Inibitori dell’Acetilcolinesterasi
Farmaci che inibiscono l’acetilcolinesterasi, l’enzima che idrolizza l’acetilcolina nelle sinapsi colinergiche e nella placca neuromuscolare. Inibendolo si aumenta la quantità di acetilcolina disponibile, prolungando la stimolazione dei recettori rimasti — strategia alternativa rispetto agli agonisti diretti.
Applicazioni
- Miastenia grave: la distruzione autoimmune dei recettori dell’acetilcolina riduce la trasmissione colinergica alla placca; aumentando l’acetilcolina nella sinapsi si stimolano più a lungo i recettori residui.
- Malattia di Alzheimer: è documentata una riduzione dell’innervazione colinergica (soprattutto muscarinica, in parte nicotinica); ciò che manca è l’acetilcolina. Usati nelle fasi iniziali (non severe) possono dare qualche beneficio. Non sono privi di effetti avversi, ma a dosaggi contenuti non destano particolare preoccupazione.
- Usi tossici/storici: impiegati in agricoltura (insetticidi) e come armi di distruzione di massa (gas nervini).
🔗 Collegamenti
- Agonisti dei Recettori Muscarinici — 🔄 approccio alternativo (mimano l’ACh invece di aumentarla)
- Recettore Colinergico Nicotinico della Placca Neuromuscolare — 🔗 bersaglio a valle nella placca