Management della Candidemia

Gestione del paziente con sospetta candidemia: tipicamente un paziente con febbre persistente nonostante trattamento con antibiotici ad ampio spettro, in cui si isola la Candida da colture respiratorie e urinarie.

Fattori di rischio

  • Immunosoppressione;
  • presenza di catetere venoso centrale (CVC) — fattore fortemente predisponente;
  • recente abuso di sostanze;
  • recente chirurgia addominale;
  • insufficienza renale;
  • utilizzo di IPP;
  • uso cronico di steroidi;
  • nutrizione parenterale totale (TPN).

Gestione iniziale

Si rimuove il catetere se presente ed è bene eseguire un esame oftalmologico (per valutare candida oculare). Poi si stratifica il paziente.

Scelta terapeutica

  • Paziente neutropenico, clinicamente instabile, o già trattato senza successo con azoli → si inizia subito con echinocandine o amfotericina B liposomiale.
  • Negli altri casi → terapia con azoli, che sono la prima linea.

Quando arrivano le colture con lo spettro di suscettibilità, si passa all’antifungino a cui il patogeno è maggiormente suscettibile (de-escalation mirata).

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