Management della Candidemia
Gestione del paziente con sospetta candidemia: tipicamente un paziente con febbre persistente nonostante trattamento con antibiotici ad ampio spettro, in cui si isola la Candida da colture respiratorie e urinarie.
Fattori di rischio
- Immunosoppressione;
- presenza di catetere venoso centrale (CVC) — fattore fortemente predisponente;
- recente abuso di sostanze;
- recente chirurgia addominale;
- insufficienza renale;
- utilizzo di IPP (vedi H2-antagonisti e Inibitori di Pompa Protonica): riducendo la barriera acida gastrica favoriscono la colonizzazione;
- uso cronico di steroidi (glucocorticoidi sistemici);
- nutrizione parenterale totale (TPN).
Gestione iniziale
Si rimuove il catetere se presente ed è bene eseguire un esame oftalmologico (per valutare candida oculare). Poi si stratifica il paziente.
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Scelta terapeutica
- Paziente neutropenico, clinicamente instabile, o già trattato senza successo con azoli → si inizia subito con echinocandine o amfotericina B liposomiale.
- Negli altri casi → terapia con azoli, che sono la prima linea.
Quando arrivano le colture con lo spettro di suscettibilità, si passa all’antifungino a cui il patogeno è maggiormente suscettibile (de-escalation mirata).
Le molecole, in concreto
- Paziente stabile, non neutropenico, non esposto agli azoli → fluconazolo, con dose di carico di 800 mg il primo giorno e poi 400 mg/die.
- Paziente instabile o neutropenico → un’echinocandina. Fra le tre la scelta si fa sugli aggiustamenti di dose: anidulafungina nel critico politrattato o epatopatico (non richiede alcun aggiustamento e non ha interazioni), micafungina nel neonato e nel bambino, caspofungina come opzione più ampiamente indicata — ricordando che è l’unica da ridurre nell’insufficienza epatica moderata.
- Isolamento di C. krusei o C. glabrata → mai il fluconazolo: la prima è intrinsecamente resistente, la seconda lo diventa facilmente. Si resta sull’echinocandina.
- Interessamento di SNC, occhio o vie urinarie → le echinocandine non ci arrivano: servono fluconazolo, amfotericina B o flucitosina. È il motivo per cui l’esame oftalmologico non è un dettaglio: se c’è una corioretinite candidosica, cambia il farmaco.
- De-escalation → alla stabilizzazione, con antibiogramma favorevole, si passa al fluconazolo per os per completare le 2 settimane dalla prima emocoltura negativa.
🔗 Collegamenti
- Antifungini (Classi e Bersagli) — 📋 classi a disposizione
- Azoli (Antifungini) — 💊 prima linea nel paziente stabile
- Echinocandine — 💊 paziente instabile/neutropenico
- Amfotericina B — 💊 paziente instabile (formulazione liposomiale)