Ossido Nitrico nell’Immunità Innata

Le cellule dell’immunità innata usano l’Ossido Nitrico (NO) come molecola citotossica per uccidere i microrganismi. Lo producono tramite la forma inducibile della NOS (NOS II), la cui trascrizione è indotta dall’NF-κB.

Meccanismo citotossico e autoprotezione

L’NO rilasciato dai macrofagi attacca la parete dei batteri, distruggendone la membrana. Per non essere danneggiati dal proprio gas, i macrofagi liberano enzimi protettivi (es. mieloperossidasi) che neutralizzano l’NO, impedendogli di aggredire la propria membrana plasmatica. Questa protezione non è duratura: a lungo andare i macrofagi muoiono.

Applicazione clinica — esalato di NO

A livello dell’albero respiratorio si misura l’NO esalato: in un paziente asmatico le cellule infiammatorie presenti rilasciano NO, cosa che non avviene nel soggetto sano. La quantità di NO esalato dà quindi una stima del livello di infiammazione delle vie aeree in quel momento, utile per valutare la gravità dell’asma.

Il corollario terapeutico è coerente con il meccanismo: poiché la NOS II dipende da NF-κB, i farmaci che spengono NF-κB abbassano anche l’NO esalato. Sono i glucocorticoidi inalatori (vedi Meccanismo d’Azione Molecolare dei Glucocorticoidi nelle Vie Aeree) — e non i broncodilatatori: il salbutamolo apre il bronco ma non tocca l’infiammazione, quindi non muove questo indice.

Questo NO (citotossico/infiammatorio) non ha nulla a che vedere con l’NO che produce la vasodilatazione.

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