Reazioni Avverse di Tipo F (fallimento terapeutico)
Le reazioni avverse di tipo F (Failure) sono legate al fallimento terapeutico, cioè all’inefficacia del trattamento farmacologico.
_11102024_Reazioni-avverse-ai-farmaci-pt.2-/media/07farmacologia-d11102024reazioni-avverse-ai-farmaci-pt-2--img7.jpeg)
Contesti tipici
- Terapie antibatteriche: è il caso più frequente, per via delle resistenze batteriche oggi molto diffuse. Esempio classico le infezioni nosocomiali: negli ospedali, dove si usa molta terapia antibiotica, vengono selezionati ceppi multi-resistenti.
- Antivirali, antifungini, antitumorali: anch’essi vanno spesso incontro a fallimento. I trattamenti antitumorali hanno un successo complessivo di circa il 65% dei casi, quindi una percentuale importante di fallimenti.
Riconoscimento
Mancano strumenti per individuare in anticipo il fallimento, salvo pochi casi — e mai nelle terapie oncologiche. Nelle terapie antibiotiche esiste l’antibiogramma, che identifica il ceppo resistente in modo semplice, ma si esegue all’inizio della terapia, non durante: si comincia la terapia su un ceppo sensibile e, se dopo una settimana il paziente migliorato si aggrava per la sovrapposizione di un ceppo resistente, lo si può solo diagnosticare alla ricaduta, non prevenire.
Gravità e gestione
La gravità dipende dalla underground disease (malattia sottostante): il fallimento di una terapia antibiotica comporta l’espansione del germe e si può passare a un’altra terapia; il fallimento di una terapia antitumorale è invece molto grave. Il management consiste nel cambiare trattamento, introducendo farmaci con maggiore probabilità di efficacia.
⚠️ Indicazioni del docente
Prima di parlare di tipo F va escluso un errore di prescrizione o di medicazione (es. mancata assunzione del farmaco, dosaggio sbagliato).
🔗 Collegamenti
- Classificazione delle Reazioni Avverse (ABCDEF) — 📋 fa parte di
- Errori di Terapia (prescrizione e medicazione) — 🔄 da escludere prima di parlare di fallimento