Terminatori di Catena (Analoghi Nucleosidici)
I terminatori di catena (chain terminators) sono il meccanismo d’azione di gran parte degli antivirali: circa 90 su 100 funzionano così. Sono analoghi nucleosidici o nucleotidici, cioè variazioni strutturali su adenosina, guanosina, timidina e citosina (es. Zidovudina/AZT, Acyclovir, Abacavir).
Meccanismo
La polimerasi virale scambia l’analogo per il nucleotide naturale e lo incorpora nella catena nucleotidica nascente. Poiché lo zucchero dell’analogo non è del tutto corretto (l’acyclovir, per esempio, è identico alla guanosina ma con lo zucchero alterato), una volta incorporato blocca la polimerasi, troncando l’allungamento della catena: da qui il nome “terminatore di catena”.
Selettività
È un meccanismo che colpisce le polimerasi virali più che quelle della cellula ospite, e per questo è il bersaglio preferito. La selettività è spesso rinforzata da requisiti aggiuntivi: molti analoghi sono profarmaci che devono essere fosforilati (talvolta da un enzima virale, come la timidinchinasi virale per l’Acyclovir) per diventare attivi, così da agire solo nelle cellule infettate.
🔗 Collegamenti
- Acyclovir — 📋 terminatore di catena attivato dalla timidinchinasi virale
- Terapia Antiretrovirale (HIV) — 📋 Zidovudina (AZT) e altri analoghi nucleosidici (NRTI)
- DAA ed Epatite C (HCV) — 📋 Sofosbuvir, chain terminator sulla polimerasi NS5B
- Ciclo di Replicazione Virale e Bersagli Antivirali — 🔗 agiscono nella fase di replicazione del genoma
- Resistenza agli Antivirali — ⬇️ mutazioni della polimerasi che non incorpora più l’analogo