Trimipramina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antidepressivi Triciclici (TCA). Il

meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: antidepressivo triciclico atipico, fortemente sedativo · ATC: N06AA06 · Nomi commerciali (IT): Surmontil · PubChem CID 5584

Perché questa molecola

È l’anomalia della classe: pur essendo strutturalmente un triciclico, ha un’attività di inibizione del reuptake trascurabile — non blocca in modo significativo né il SERT né il NET. Se il meccanismo dei triciclici fosse solo l’inibizione del reuptake, la trimipramina non dovrebbe funzionare. Invece è un antidepressivo efficace, e per questo è citata come argomento contro la versione più semplice dell’ipotesi monoaminergica: dimostra che l’effetto antidepressivo può passare per altre strade — verosimilmente l’antagonismo 5-HT2, D2 e H1 e gli adattamenti a valle.

Il suo delta clinico deriva da un potentissimo blocco H1: è il triciclico più sedativo in assoluto. Da qui la nicchia in cui resta insostituibile — la depressione con insonnia severa e ansia marcata, dove un antidepressivo che fa anche dormire evita di associare una benzodiazepina o un ipnotico.

Il terzo delta è farmacologicamente notevole: è l’unico antidepressivo che non sopprime il sonno REM. Tutti gli altri triciclici e gli SSRI riducono marcatamente il REM; la trimipramina lo preserva, ed è per questo studiata in medicina del sonno e usata dove l’architettura del sonno conta.

Struttura

Struttura 2D della trimipramina (PubChem CID 5584). Formula C₂₀H₂₆N₂, PM 294,4 g/mol.

È l’imipramina con un gruppo metilico aggiuntivo sulla catena laterale (2-metilpropilica invece di propilica), che rende il carbonio chirale. Quella ramificazione è ciò che le impedisce di inserirsi correttamente nei trasportatori SERT e NET — cioè la ragione strutturale della sua atipicità.

Farmacodinamica

Catena d’azione: trimipramina → blocco potente di H1 (sedazione) + antagonismo 5-HT2 e D2 + effetti anticolinergici → effetto antidepressivo per vie non riconducibili all’inibizione del reuptake.

flowchart TD
  A["trimipramina"] -->|blocco POTENTE| B["recettori H1"]
  A -->|antagonista| C["recettori 5-HT2A/2C"]
  A -->|antagonista| D["recettori D2"]
  A -->|antagonista| E["recettori muscarinici e α1"]
  A -.->|inibizione TRASCURABILE| F["SERT e NET"]
  B --> G["SEDAZIONE marcata, effetto ipnotico"]
  B --> H["aumento di peso"]
  C --> I["miglioramento del sonno a onde lente"]
  C --> J["contributo all'effetto antidepressivo"]
  D --> K["effetto ansiolitico, ma rischio extrapiramidale"]
  E --> L["xerostomia, stipsi, ipotensione ortostatica"]
  A --> M["NON sopprime il sonno REM<br/>(unica fra gli antidepressivi)"]
  F -.-> N["⚠️ argomento contro l'ipotesi<br/>monoaminergica 'semplice'"]

Il livello di classe è in Antidepressivi Triciclici (TCA).

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~40%, con effetto di primo passaggio marcato e variabilità interindividuale ampia.
  • Metabolismo: epatico via CYP2D6 e CYP2C19, a desmetiltrimipramina e 2-idrossitrimipramina.
  • Emivita: ~24 ore → 1 somministrazione/die, alla sera (la sedazione è l’effetto voluto).
  • Eliminazione: renale come metaboliti.

Posologia e monitoraggio

Orale, serale: si parte da 25-50 mg; depressione 75-150 mg/die (fino a 300 mg in ambito ospedaliero). Come ipnotico-sedativo nella depressione con insonnia bastano spesso 25-50 mg. Da monitorare: ECG (QRS, QTc) basale e periodico, pressione in ortostatismo, peso (l’aumento è marcato), emocromo.

Tossicità

Profilo di classe con la sedazione portata all’estremo:

  • ⚠️ Sedazione intensa, sonnolenza diurna residua (“hangover”): è l’effetto voluto la sera, ma diventa un problema se la dose è eccessiva o se il paziente deve guidare.
  • Aumento di peso marcato (blocco H1), spesso significativo sull’aderenza a lungo termine.
  • Anticolinergici pronunciati: xerostomia, stipsi, ritenzione urinaria, visione offuscata; nell’anziano confusione e delirium.
  • Ipotensione ortostatica (blocco α1) → cadute.
  • ⚠️ Cardiotossicità di classe invariata: allungamento di QRS e QT, aritmie in overdose.
  • Sintomi extrapiramidali possibili per l’antagonismo D2 (raro fra i triciclici, proprio di questa molecola).
  • Abbassamento della soglia convulsiva.

⚠️ Attenzione

  • ⚠️ Indice terapeutico ristretto: vale integralmente quanto detto per gli altri triciclici — la scorta terapeutica di un mese è potenzialmente letale in un paziente a rischio suicidario.
  • Controindicazioni: infarto recente, aritmie e disturbi di conduzione, glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica con ritenzione, uso di IMAO nei 14 giorni precedenti, mania in atto, insufficienza epatica grave.
  • Gruppi speciali: anziano → il carico anticolinergico e sedativo la rende una scelta problematica (compare nei criteri di Beers fra i farmaci potenzialmente inappropriati nell’anziano); si preferisce la nortriptilina. Gravidanza → solo se necessario; pediatria → non indicata.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ IMAO → sindrome serotoninergica, controindicati.
    • Inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, bupropione) → accumulo e cardiotossicità.
    • Alcol, benzodiazepine, oppioidi, antistaminici → sedazione additiva marcata: con questa molecola più che con ogni altro triciclico.
    • Farmaci che allungano il QT → additività.
    • Antimuscarinici → sindrome anticolinergica.
  • Antidoto: nessuno specifico. Nell’intossicazione: bicarbonato di sodio EV per il QRS largo, carbone attivo, supporto ventilatorio. Non dializzabile.

Posto in terapia

Nicchia ristretta ma precisa: depressione con insonnia e ansia predominanti, dove la sedazione è un effetto ricercato e non un effetto avverso, e nei casi in cui si vuole evitare di aggiungere un ipnotico con potenziale d’abuso. Usata anche, off-label e a basse dosi, come ipnotico nell’insonnia cronica — proprio perché non altera l’architettura del sonno REM. In commercio in Italia, con prescrizione limitata.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 5584 (struttura, formula, ATC N06AA06); EMA SmPC Surmontil e DailyMed SPL per posologia, controindicazioni e interazioni; American Geriatrics Society Beers Criteria 2023 per l’uso nell’anziano; sbobina 09 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.