Valacyclovir
Scheda-farmaco — singola molecola derivata dall' Acyclovir, che resta la nota madre. Il
meccanismo (attivazione da timidinchinasi virale, terminazione di catena) è spiegato lì: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: analogo nucleosidico antierpetico, profarmaco dell’acyclovir · ATC: J05AB11 · Nomi commerciali (IT): Valtrex, Zelitrex · PubChem CID 135398742
Perché questa molecola
Non è un farmaco nuovo: è l’acyclovir con una valina attaccata sopra, e il suo unico scopo è correggere l’unico difetto grave del capostipite — una biodisponibilità orale del 15–30% che per giunta peggiora all’aumentare della dose, obbligando a somministrazioni ripetute cinque volte al giorno.
Il trucco è farmacologicamente elegante: l’estere valilico non serve al meccanismo antivirale, serve a farsi riconoscere da un trasportatore. Il valacyclovir viene captato attivamente dall’intestino dal trasportatore dei peptidi PEPT1, che l’acyclovir da solo non riconosce, e subito dopo l’assorbimento le esterasi epatiche staccano la valina restituendo acyclovir puro. Risultato: biodisponibilità ~54%, tre-quattro volte quella dell’originale, e uno schema che scende da cinque a due-tre somministrazioni al giorno — cioè un paziente che la terapia la porta davvero a termine.
È l’esempio da ricordare del fatto che molti antivirali sono «variazioni sul tema»: stessa molecola attiva, farmacocinetica diversa.
Struttura
Struttura 2D del valacyclovir (PubChem CID 135398742). Formula C₁₃H₂₀N₆O₄, PM 324,34 g/mol.
È l’estere L-valilico dell’acyclovir: la valina è legata all’ossidrile terminale della catena acicliica. È quel residuo amminoacidico a farlo somigliare a un dipeptide agli occhi di PEPT1.
Farmacodinamica
Catena d’azione: valacyclovir per os → captato da PEPT1 nell’enterocita → esterasi epatiche staccano la valina → acyclovir → fosforilato dalla timidinchinasi virale (solo nelle cellule infette) → chinasi cellulari completano a acyclovir trifosfato → incorporato dalla DNA polimerasi virale → terminazione di catena.
flowchart TD A["valacyclovir (per os)"] -->|trasportatore PEPT1| B["assorbimento intestinale attivo"] B --> C["esterasi epatiche: distacco della valina"] C --> D["ACYCLOVIR (biodisponibilità ~54%)"] D -->|timidinchinasi VIRALE| E["acyclovir monofosfato"] E -->|chinasi cellulari| F["acyclovir trifosfato"] F -->|incorporazione| G["DNA polimerasi virale"] G --> H["TERMINAZIONE DI CATENA"] D -.->|solo cellule infettate hanno la TK virale| I["selettività d'azione"]
Da qui in poi il farmaco è acyclovir: spettro (HSV-1, HSV-2, VZV), selettività, meccanismi di resistenza e tossicità renale sono identici e stanno nella nota madre.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~54% come acyclovir — contro il 15–30% dell’acyclovir somministrato tal quale. È l’intera ragion d’essere della molecola.
- Profarmaco: sì, doppiamente — è un profarmaco dell’acyclovir, che a sua volta è un profarmaco dell’acyclovir trifosfato.
- Metabolismo: idrolisi esterasica presistemica (first-pass) pressoché completa; il valacyclovir come tale è quasi indosabile nel plasma. Nessun coinvolgimento dei CYP.
- Emivita: ~2,5–3,3 h (dell’acyclovir circolante) → 2–3 somministrazioni/die invece di 5.
- Eliminazione: renale, per filtrazione e secrezione tubulare attiva.
Posologia e monitoraggio
Schemi indicativi per l’adulto con funzione renale normale: 500 mg × 2/die per 5 giorni nell’herpes labiale/genitale ricorrente; 1 g × 3/die per 7 giorni nell’herpes zoster, da iniziare entro 72 h dall’eruzione. La dose va ridotta in base alla clearance della creatinina. Da controllare: creatinina e stato di idratazione.
💧 Idratare il paziente è parte della prescrizione, non un consiglio accessorio: vale qui come per l’acyclovir.
Tossicità
Sovrapponibile all’acyclovir, perché il farmaco circolante è quello:
- Cefalea, nausea, dolore addominale.
- Insufficienza renale acuta da cristalluria (cristalli di acyclovir nei tubuli), favorita da disidratazione, dosi alte e infusione rapida.
- Neurotossicità (confusione, allucinazioni, mioclonie, tremori) — rara, ma tipica dell’anziano con insufficienza renale in cui la dose non è stata ridotta.
- ⚠️ Porpora trombotica trombocitopenica / sindrome emolitico-uremica: segnalata con le dosi molto alte (8 g/die) usate come profilassi nel paziente HIV-positivo avanzato o trapiantato. È l’avvertenza che il valacyclovir porta e l’acyclovir standard no, perché solo con questo profarmaco si raggiungono quelle esposizioni per via orale.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità a valacyclovir o acyclovir.
- Gruppi speciali: utilizzabile in gravidanza (registri di esposizione ampi e rassicuranti) e in allattamento; aggiustare sempre nell’insufficienza renale; nell’anziano valutare la funzione renale prima di prescrivere, perché è la popolazione in cui compare la neurotossicità.
- Interazioni rilevanti: probenecid e cimetidina riducono la secrezione tubulare e aumentano l’esposizione; cautela con altri nefrotossici (aminoglicosidi, ciclosporina, FANS).
- Non esiste antidoto; l’acyclovir è dializzabile, e l’emodialisi è la manovra del sovradosaggio grave con anuria.
Resistenza
Identica a quella dell’acyclovir — mutazioni della timidinchinasi virale (le più frequenti) o della DNA polimerasi virale. Poiché la resistenza nasce a valle della conversione, il valacyclovir non supera un ceppo acyclovir-resistente: in quel caso si passa al Foscarnet, che non ha bisogno di essere fosforilato.
Posto in terapia
Prima scelta orale per herpes labiale e genitale (trattamento episodico e terapia soppressiva) e per l’herpes zoster, dove la posologia comoda fa la differenza sull’aderenza in un ciclo di 7 giorni. Nel paziente ospedalizzato o nell’encefalite erpetica si usa invece l’acyclovir endovena. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Acyclovir — è la sua versione a biodisponibilità migliorata, l’esempio delle «variazioni sul tema».
Fonti: PubChem CID 135398742 (struttura, formula, ATC J05AB11); EMA SmPC Valtrex e DailyMed SPL valacyclovir per biodisponibilità, posologia, aggiustamento renale e avvertenza TTP/SEU alle alte dosi; letteratura sul trasporto PEPT1 come base dell’assorbimento. Consultate il 2026-08-14.