Diagnosi e Terapia dell’Allergia

Test diagnostici

  • Test funzionali — prick test (scarificazione): si deposita l’allergene noto sulla cute e si misura la capacità del paziente di reagirvi.
  • RAST e RIST: test più costosi ed evoluti, che dosano gli anticorpi anziché misurare la reazione cutanea.
  • IgE totali in ELISA: test più generico. Un anticorpo legato a fase solida (piastra o biglie magnetiche) cattura l’Fc (Fcε) dell’IgE del paziente; un secondo anticorpo anti-Fc, coniugato a una molecola fluorescente, completa il “sandwich”. Il sandwich si forma solo se è presente un’IgE, e la fluorescenza è proporzionale alla quantità. È informativo perché nell’atopico le IgE sono anche 100 volte superiori al normale.
  • IgE specifiche: si lega alla fase solida l’allergene anziché il primo anticorpo; l’anticorpo del paziente si lega con la regione variabile e il segnale si rileva sempre via Fc.

Spesso non interessa identificare la molecola esatta: per gli allergeni alimentari, evitabili con la dieta, basta sapere quale cibo escludere. Diverso è per gli allergeni ambientali, dove un’eventuale terapia richiede di somministrare esattamente la molecola corretta.

Terapia

Sono state tentate strategie di blocco diretto: bloccare la citochina, il mediatore, l’FcεRI o l’IgE. Sono tutte valide ma non sempre applicabili e con conseguenze. Bloccare le IgE, ad esempio, può essere accettabile in città, ma in campagna espone, perché le IgE sono la principale difesa contro i parassiti.

L’approccio più usato sfrutta l’altra porta dello sliding door: spingere verso Th1 anziché Th2. Lo si ottiene somministrando/bloccando citochine (es. bloccando l’IL-4), oppure con l’immunoterapia desensibilizzante: somministrare grandi quantità di allergene per iperattivare la risposta e forzare una reazione pro-infiammatoria adeguata.

Razionale: se la APC presenta l’antigene con sufficiente intensità, le sue citochine (es. IFN-γ) attivano un Th1, che a sua volta promuove citotossici, NK e soprattutto la clearance dell’antigene. Quando la reazione si spegne vengono generati, oltre alle cellule della memoria, anche linfociti T e B regolatori antigene-specifici con funzione inibitoria. È quindi più produttivo “salire in alto” con la reazione per poi controllarne lo spegnimento, piuttosto che restare sulla soglia che vira verso Th2 e non genera nemmeno i regolatori.

Stesso principio del vaccino: far salire la reazione per poi lasciarla scendere. Per questo la desensibilizzazione non si fa in inverno: alla fine della somministrazione partirebbero gli allergeni ambientali, mantenendo una stimolazione continua.

Le categorie Th1/Th2 sono semplificazioni: andando verso Th2 si stimola comunque il resto dell’immunità, e andando verso Th1 si producono comunque anticorpi.

Allergia vs intolleranza

  • Intolleranza: impossibilità di degradare una sostanza, che si accumula.
  • Allergia: risposta del sistema immunitario contro una sostanza.

(Es. l’intolleranza al lattosio ≠ allergia al lattosio.)

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