Generalità sui Trapianti

Il trapianto è l’espianto di cellule, tessuti od organi da un individuo e il loro innesto in un altro individuo. Un’eccezione è il trapianto di cute, che può avvenire nello stesso soggetto da un distretto cutaneo sano a uno ustionato.

Il donatore è colui da cui vengono prelevati gli organi; il ricevente è l’individuo in cui vengono impiantati. Prima di inserire il nuovo organo bisogna rimuovere quello vecchio, per creare lo spazio anatomico.

Tipo di donazione

  • Da cadavere: in oltre il 99% dei casi a cuore battente ma senza attività cerebrale. Costituisce la stragrande maggioranza dei casi e consente di prelevare anche organi asimmetrici e non rigenerabili, come il cuore.
  • Da vivente: solo per organi pari e simmetrici oppure in grado di rigenerarsi, come il midollo osseo.

Classificazione per sede

  • Ortotopico: l’organo è innestato nella stessa sede anatomica di quello rimosso.
  • Eterotopico: l’organo è innestato in una sede diversa. Nel trapianto di rene l’organo viene inserito nella fossa iliaca mantenendo anche il vecchio rene, che talvolta conserva un’attività funzionale residua. Negli altri casi il vecchio organo viene rimosso e il trapianto è ortotopico.

Classificazione per rapporto genetico donatore-ricevente

  • Autologo: il donatore dona a sé stesso (es. trapianti di cute).
  • Isotrapianto: tra individui geneticamente identici con lo stesso HLA (gemelli omozigoti).
  • Allotrapianto: tra individui diversi della stessa specie. È la forma più frequente.
  • Xenotrapianto: tra individui di specie diverse. Ancora non utilizzabile clinicamente. Vedi Xenotrapianti.

Scopo del trapianto

  • Pro vita: l’assenza di rimpiazzo dell’organo danneggiato è incompatibile con la sopravvivenza. Riguarda cuore, polmoni, fegato, intestino, midollo osseo, reni, pancreas. Il primo trapianto pro-vita risale al 1967: un trapianto di cuore eseguito a Città del Capo da Christiaan Barnard; tecnicamente perfetto, ma il paziente morì in 15 giorni perché il cuore del donatore fu aggredito dai linfociti del ricevente.
  • Pro funzione: influenza la qualità della vita ma non è indispensabile alla sopravvivenza. Riguarda cute e viso, mani, cornea.

Sono possibili trapianti combinati (es. viso/occhio, viso/mani).

Quando trapiantare

Il trapianto si esegue in caso di insufficienza d’organo terminale: insufficienza renale e cardiaca, fibrosi cistica, cirrosi epatica, distrofia della cornea, diabete (isole β pancreatiche), immunodeficienze o leucemie (midollo osseo), ustioni (cute).

Problematiche del trapianto

  1. Reazione di rigetto: dovuta alla presenza sull’organo di molecole HLA diverse da quelle del ricevente. Vedi Rigetto del Trapianto.
  2. Mancanza di organi (shortage).
  3. Difficoltà chirurgiche, ormai superate.

Shortage

Le donazioni sono in aumento, ma le liste d’attesa restano lunghe: nel 2023 circa 60.000 persone in attesa, con 4.000 decessi in 5 anni. La maggioranza è in attesa di un trapianto di rene. Le liste d’attesa nazionali sono inserite in liste continentali e si basano sul profilo HLA: quando arriva un organo parzialmente compatibile da un donatore dell’UE, si procede subito al trapianto. La priorità è data solo dalla parziale compatibilità tra organo e paziente. Normalmente oltre i 70 anni non si trapianta, perché l’aspettativa di vita è breve. Lo shortage è stato peggiorato dall’obbligo di casco e cinture, che ha ridotto la disponibilità di donatori.

Leggi che tutelano la donazione

  • Opt-out (silenzio assenso): il consenso alla donazione è automaticamente acquisito, salvo opposizione esplicita lasciata in vita.
  • Opt-in (decisione esplicita): al rinnovo dei documenti viene chiesto il consenso; la risposta (sì/no) viene registrata in un database che determina lo stato di donatore.

Turismo dei trapianti

Il transplant tourism è ufficialmente vietato, ma persone benestanti si recano in paesi poveri per ricevere organi (soprattutto reni). Costituisce circa il 10% dei trapianti di rene mondiali (circa 10.000 casi/anno), con un outcome clinico analogo a quello dei paesi ricchi.

🔗 Collegamenti