Organi Linfatici

Gli organi linfatici si distinguono in primari e secondari.

  • Primari — sede della maturazione delle cellule immunitarie: il timo per i Linfociti T e il midollo osseo (bone marrow) per i Linfociti B. Una volta prodotti e maturi, i linfociti vengono immessi in circolo per individuare eventuali antigeni non self.
  • Secondari — sede dell’incontro tra linfociti e antigeni, dove viene avviata la risposta immunitaria: linfonodi, milza e tessuto linfoide associato alle mucose (MALT).

(Integrazione da: sbobina 3)

Perché i linfociti risiedono nei linfonodi

Una volta usciti dal midollo o dal timo, linfociti B e T non sanno se sono utili (non hanno mai incontrato l’antigene) e risiedono nei linfonodi. La probabilità che un singolo linfocita, vagando in ~5 L di sangue, incontri per caso la piccola porzione antigenica di un patogeno presente in un punto qualsiasi del corpo è infinitesima. Per questo si adotta la strategia opposta: i linfonodi sono “caserme piene di soldati” (milioni di linfociti concentrati), mentre macrofagi (nei tessuti) e monociti (nei vasi), insieme alle cellule dendritiche, perlustrano l’organismo, riconoscono, fagocitano e processano gli antigeni esogeni e li portano nei linfonodi per presentarli ai linfociti.

Ogni cellula presentante processa una singola unità antigenica, ma più macrofagi lo fanno contemporaneamente raggiungendo linfonodi diversi: così l’antigene viene presentato a milioni di cellule e il linfocita specifico ha alta probabilità di incontrarlo. Il sistema funziona solo perché i linfociti sono concentrati nei linfonodi: se fossero dispersi nel sangue, macrofagi e linfocita specifico non si incontrerebbero mai. Il linfocita inizia a proliferare solo nel momento in cui incontra effettivamente l’antigene.


(Integrazione da: sbobina 4)

Struttura e funzione del linfonodo

I linfonodi sono aggregati di tessuto linfatico distribuiti in tutto il corpo, con lo scopo di raccogliere gli antigeni per facilitarne il contatto con i linfociti. Sono caratterizzati da una capsula fibrosa, una zona corticale e una zona midollare. I linfociti controllano ciò che è presente nella linfa che entra nel linfonodo: se non c’è nulla la linfa esce, se c’è un’infezione la linfa è piena di batteri o virus, catturati nel linfonodo dove avviene l’incontro con i linfociti specifici e l’inizio della risposta immune. Nei follicoli primari arrivano i linfociti B immaturi, dove avviene la loro maturazione finale grazie ai segnali delle cellule dendritiche follicolari.

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