Proteina Spike, RBD e RBM

La proteina spike del SARS-CoV-2 è la struttura che protrude dal virione e media il legame con il recettore ACE-2. Va distinta dall’antigene vero e proprio: l’antigene non è l’intera proteina spike, ma solo una sua porzione, il receptor binding domain (RBD).

All’interno dell’RBD si trova il receptor binding motive (RBM), che è l’epitopo che si lega effettivamente ad ACE-2.

Prima di poter generare anticorpi monoclonali è stato necessario capire come è fatta la spike, mappandola. Gli anticorpi monoclonali terapeutici sono diretti contro l’RBM, l’epitopo che si lega ad ACE-2: bloccandolo impediscono al virus di legarsi al recettore.

L’RBM è la regione che muta nelle varianti (alfa, beta, gamma, delta): le mutazioni vengono selezionate per legarsi meglio ad ACE-2, ma generano epitopi meno sensibili alla neutralizzazione anticorpale, permettendo al virus di sfuggire agli anticorpi.

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