Anti-CD20 nella Sclerosi Multipla (Ocrelizumab, Ofatumumab, Ublituximab)
Meccanismo comune
Sono anticorpi monoclonali diretti contro il CD20, espresso sui linfociti B, che vengono così eliminati. Derivano concettualmente dal rituximab, il capostipite della classe.
Ocrelizumab (Ocrevus)
È il farmaco in assoluto più utilizzato per la sclerosi multipla; è un “nipote” del rituximab. Non dà tutti gli effetti avversi del rituximab, come il deficit di IgG e l’abbassamento della conta dei CD4 (che non esprimono CD20: probabilmente nel rituximab c’è una cross-reazione).
- Somministrazione: infusione ogni 6 mesi. Il paziente è considerato immunodepresso ma non fa alcuna profilassi.
- Sintomi post-infusione (febbre, rash cutaneo, pesantezza, cefalea): si prevengono premedicando l’infusione con cortisone, paracetamolo e cetirizina.
- Neutropenia: va sorvegliata la conta dei neutrofili, perché possono comparire neutropenie importanti con rischio infettivo altissimo. È un effetto tipico, da sospettare in caso di infezioni recidivanti, sintomatologia febbrile che non si risolve o ascessi. Alla sua comparsa il farmaco va sospeso e si inietta il fattore di crescita per ripristinare i neutrofili.
- È indicato anche nelle forme primariamente progressive e nelle recidivanti-remittenti aggressive.
Ofatumumab (Kesimpta)
Anticorpo monoclonale altamente umanizzato, da alcuni definito umano. I pazienti se lo autosomministrano sottocute a casa, essendo quasi privo di effetti avversi. La prima dose viene fatta in day hospital perché può dare brivido, cefalea, febbre, prurito e gonfiore in sede di iniezione.
Ublituximab
Anticorpo anti-CD20 umanizzato molto veloce: dà citolisi massiva molto più rapidamente degli altri. Subito dopo la somministrazione il paziente sta molto male, con ipotensione (l’infusione va fatta a letto), brividi, febbre alta e sudorazione algida; i sintomi passano in poco tempo. Tutti gli altri farmaci impiegano di solito qualche settimana a dare il loro effetto (fa eccezione il Natalizumab (Tysabri), che agisce in 3-4 giorni).
🔗 Collegamenti
- Anticorpi Monoclonali nella Sclerosi Multipla (Generalità) — 📋 fa parte di
- Natalizumab (Tysabri) — 🔄 confronto (rapidità d’azione)
- Disturbi dello Spettro della Neuromielite Ottica (NMOSD) — 🔗 stessa classe usata (rituximab, inebilizumab)
- Malattia da Anticorpi Anti-MOG (MOGAD) — 🔗 stessa classe usata off-label