Progressione Indipendente dalle Ricadute (PIRA)
Definizione
Fino a pochi anni fa i pazienti con Sclerosi Multipla venivano divisi in recidivanti-remittenti e progressivi. Oggi si riconosce che tutti i pazienti accumulano disabilità con gli anni, non solo i progressivi: questo accumulo, più lento ma presente, si chiama PIRA.
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Storia del concetto
Fino a 10 anni fa non era riconosciuta: con i farmaci appena introdotti il peggioramento veniva attribuito alla fase progressiva o alle ricadute. Oggi è chiaro che il peggioramento esiste a prescindere.
Conseguenze
- È molto importante anche dal punto di vista cognitivo, soprattutto nei pazienti più giovani: dà di solito deficit di concentrazione ed esecutivi (Deficit Cognitivi nella Sclerosi Multipla).
- È tanto più grave quanto più nel SNC persiste infiammazione: nulla danneggia i neuroni quanto l’infiammazione.
Prospettive terapeutiche
L’attuale sforzo terapeutico è riuscire a spegnere questa “brace”, cioè la microglia attivata (Lesioni a Orletto (Cronicamente Attive)); l’obiettivo è ancora lontano, perché difficile e forse pericoloso.
(Integrazione da: sbobina 24)
Gli Inibitori di BTK, in arrivo, hanno fallito sulle ricadute ma si sono dimostrati efficaci nel prevenire la progressione, proprio perché evitano che la microglia rimanga cronicamente attivata.
🔗 Collegamenti
- Decorso Clinico e Prognosi della Sclerosi Multipla — 📋 fa parte di
- Deficit Cognitivi nella Sclerosi Multipla — ⬇️ conseguenza
- Lesioni a Orletto (Cronicamente Attive) — 🔗 stesso meccanismo (microglia cronicamente attivata)
- Inibitori di BTK — 💊 trattamento