Deficit Cognitivi nella Sclerosi Multipla
Prevalenza
Varia a seconda della popolazione considerata, dell’età dei pazienti, della durata di malattia e dell’età d’esordio. I deficit sono tardivi e variabili: alcuni pazienti non ne hanno, altri hanno decadimenti cognitivi devastanti (spesso casi trattati male).
Cause
Molteplici, tra cui:
- atrofia corticale;
- infiammazione cronica (Progressione Indipendente dalle Ricadute (PIRA));
- lesioni corticali: averne molte è un fattore di rischio per decadimento cognitivo, indipendentemente dalla loro localizzazione (RM nella Sclerosi Multipla).
Domini interessati
- I domini più spesso interessati sono la memoria episodica e la velocità di processamento, ma vengono intaccati molto tardi.
- La maggior parte dei pazienti lamenta difficoltà di concentrazione: è di solito il primo segno, riferito dal paziente stesso, che indica il rischio di sviluppare decadimento cognitivo.
- Il decadimento non è paragonabile a quello della Malattia di Alzheimer né alle comuni forme di demenza: coinvolge soprattutto funzioni esecutive, concentrazione e attenzione.
Caso clinico riportato dalla docente
Paziente con esordio a 16 anni, che non si fidava della medicina convenzionale e non si è trattata: è peggiorata molto; si è persa andando a prendere il figlio all’asilo, è andata in stato confusionale e non ha riconosciuto il marito. Ricoverata, presenta un’atrofia corticale marcatissima.
🔗 Collegamenti
- Sclerosi Multipla — 📋 fa parte di
- Quadro Clinico della Sclerosi Multipla — 📋 sintomi tardivi
- Progressione Indipendente dalle Ricadute (PIRA) — ⬆️ causa
- RM nella Sclerosi Multipla — 🔬 lesioni corticali e atrofia
- Fase Prodromica e Sindrome Radiologica Isolata (RIS) — 🔗 deficit di concentrazione già nei prodromi
- Malattia di Alzheimer — 🔄 diagnosi differenziale