Proteina SMN e Gems

Distribuzione cellulare

L’immunoistochimica per la proteina della sopravvivenza del motoneurone dimostra che SMN è presente nel citoplasma e nel nucleo, in particolare:

  • nel motoneurone;
  • nella colonna intermedio-laterale, origine della via del simpatico;
  • nei neuroni sensitivi delle corna dorsali;
  • nelle cellule piramidali della corteccia frontale (strato 4), origine della via cortico-spinale;
  • nell’ippocampo.

SMN è quindi un gene espresso ubiquitariamente, molto espresso nelle cellule che muoiono nella malattia ma non limitato a quelle. Perché ci si ammali di SMA anziché di una neurodegenerazione globale non è perfettamente noto.

I Gems (Gemini di Cajal)

Pur scoperto nel 1987, SMN era in un certo senso già noto alla letteratura: Ramón y Cajal — uno dei neuropatologi più importanti del mondo insieme a Golgi — aveva già descritto addensamenti ribonucleoproteici dentro i nuclei dei neuroni, che aveva chiamato “Gemini”. Il contingente più importante che organizza questi Gems è appunto SMN: usando l’anticorpo anti-SMN si vedono corpuscoli intranucleari, il cui cuore è un dimero della proteina SMN (in rosso nell’immagine) circondato da una serie di altre proteine.

Poiché la capacità di SMN di aggregare questi corpuscoli è proporzionale alla sua quantità, i Gems sono un biomarcatore fondamentale negli esperimenti che mirano ad aumentare i livelli di SMN: sono lo strumento di lettura dell’andamento del risultato.

Funzione e finestra temporale

SMN ha il ruolo fondamentale di far sopravvivere i motoneuroni ed è coinvolta in un meccanismo di maturazione degli RNA dei motoneuroni e di altre cellule. Il fabbisogno della proteina non è costante nel tempo (dimostrato nel topo e probabilmente valido anche nell’uomo): serve in quantità determinata nel precoce periodo post-natale, si riduce una volta completati i processi di maturazione e si ripresenta, per il sistema nervoso, durante i processi rigenerativi in caso di danno.

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