Sindromi da Vasocostrizione Cerebrale
Definizione
Situazioni in cui i piccoli vasi causano deficit per vasocostrizione cerebrale, reversibile o meno.
Sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile: vasocostrizione multifocale di arterie cerebrali anteriori, medie e posteriori all’angio-RM (A) e all’angiografia (B); risoluzione all’angio-RM di controllo (C); iperintensità lineari nei solchi frontali in FLAIR (D). Fonte: Wikimedia Commons (Cheng Y.C. et al., J Headache Pain 2014, CC BY 2.0).
Entità principali
La sbobina 10 distingue due entità collegate:
- RCVS (sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile): in condizioni di stress elevato, oltre a una pressione alta, si può avere una vasocostrizione cerebrale sintomatica dovuta all’aumento delle catecolamine nel sangue. È l’equivalente cerebrale della sindrome di Takotsubo. Interessa di solito il circolo posteriore.
- PRES (nella sbobina “sindrome occipito-parietale posteriore da vasospasmo”): è la conseguenza posteriore di questa vasocostrizione. In caso di ipertensione non ben controllata, in tutti i vasi posteriori dell’encefalo può esserci vasocostrizione, con danni focali ischemici e crisi epilettiche.
Fattori predisponenti da cercare: pressione arteriosa elevata, farmaci come gli SSRI, droghe illecite, gravidanza.
(Sezione espansa con: sbobina 10 — chiarisce la sigla “PRESS” della sbobina 07, che sovrapponeva PRES e RCVS)
Significato clinico
Va tenuta presente perché entra in diagnosi differenziale con l’ictus ischemico e con la trombosi venosa cerebrale (vedi Caso Clinico - Trombosi Venosa Cerebrale da VITT).
🔗 Collegamenti
- Ictus — 🔄 diagnosi differenziale
- Diagnosi dell’Ictus — 🔄 condizioni che simulano l’ictus
- Classificazione TOAST — 📋 altre cause
- Trombosi Venosa Cerebrale — 🔄 diagnosi differenziale
- Caso Clinico - Trombosi Venosa Cerebrale da VITT — 🔄 esempio di diagnosi differenziale