Terapia Sintomatica della Malattia di Alzheimer
I farmaci tradizionali della Malattia di Alzheimer non rallentano tanto il processo biologico della malattia quanto il peggioramento dei sintomi. Per i farmaci che agiscono sul processo patologico vedi Anticorpi Monoclonali Anti-Amiloide (Lecanemab, Donanemab).
Inibitori dell’acetilcolinesterasi
- Meccanismo: inibiscono l’enzima che degrada l’acetilcolina, neurotrasmettitore fondamentale per i processi di memoria → potenziano la neurotrasmissione colinergica.
- Indicazioni: demenza lieve e moderata.
- Molecole: donepezil (per via orale), rivastigmina (per via transdermica).
- Effetto: lieve rallentamento del declino cognitivo nel tempo.
Acetilcolinesterasi (di Torpedo californica) in complesso con l’inibitore donepezil, struttura PDB 1EVE. Fonte: Wikimedia Commons (Fvasconcellos, Public domain).
Antagonisti del recettore NMDA
- Memantina: modulatore della trasmissione glutammatergica, per via orale.
- Indicazioni: forme moderate e gravi.
- Efficacia debole.
Antipsicotici per i disturbi comportamentali
Quando la malattia si complica con irritabilità, aggressività, deliri o allucinazioni si usano antipsicotici, in particolare quetiapina e risperidone, off label rispetto all’indicazione principale (le psicosi). Attenzione agli effetti collaterali cardiologici, soprattutto all’allungamento del QT.
Terapie non farmacologiche
Alcuni interventi non farmacologici possono contribuire a rallentare il declino cognitivo. Esempio: la stimolazione magnetica transcranica, che agisce sull’attività neuronale con impulsi magnetici applicati su specifiche aree corticali. Uno studio italiano ha mostrato che, con un protocollo preciso, si ottiene un rallentamento del declino nel corso dei mesi rispetto alla procedura placebo (sham stimulation).
🔗 Collegamenti
- Malattia di Alzheimer — 💊 trattamento
- Anticorpi Monoclonali Anti-Amiloide (Lecanemab, Donanemab) — 🔄 terapia disease-modifying
- Varianti Cliniche della Malattia di Alzheimer — 🔗 disturbi comportamentali in fase avanzata