Varianti Cliniche della Malattia di Alzheimer

Quadro tipico

Nella Malattia di Alzheimer la situazione più comune è un deficit di memoria che inizia in modo graduale, cronico e subdolo e progredisce nel tempo; col passare del tempo vi si sovrappongono altri deficit:

  • deficit del linguaggio (es. difficoltà di denominazione degli oggetti);
  • deficit di orientamento visuo-spaziale;
  • disfunzioni esecutive, negli stadi più avanzati (il soggetto non riesce più a compiere azioni complesse).

La forma più comune è quella dell’anziano: all’inizio c’è il deficit di memoria, mentre nelle fasi terminali compaiono sintomi psicopatologici e alterazioni comportamentali (deliri, allucinazioni, agitazione, aggressività). In fase precoce può esserci depressione.

Nelle forme atipiche, più frequenti nei giovani, possono prevalere disfunzioni diverse dalla memoria, anche se gli altri sintomi possono comparire precocemente (vedi forme atipiche in Neuropatologia della Malattia di Alzheimer).

Mappe RM della sostanza grigia (vista sagittale): (A) confronto controlli vs atrofia corticale posteriore (PCA); (B) confronto controlli vs Alzheimer tipico (tAD); (C) classificazione PCA vs tAD. Fonte: Lehmann M. et al., Alzheimer’s & Dementia 2012 (PMC4359276, CC BY).

Varianti

Variante amnesica

Forma più comune dell’anziano.

Atrofia corticale posteriore

  • Alterazioni neuropatologiche soprattutto nella parte posteriore degli emisferi: lobo occipitale e temporo-parietale posteriore.
  • Sintomi visuo-spaziali e visuo-percettivi: il paziente inizialmente va dall’oculista perché dice di vedere male, non riesce a leggere, percepisce male profondità e forme.
  • Spesso il paziente è più giovane di chi ha la forma classica.

Variante logopenica-afasica

  • È un’afasia primaria progressiva (vedi Afasie Progressive Primarie).
  • Nella maggior parte dei casi le afasie primarie progressive sono una forma di demenza fronto-temporale; la forma logopenica invece è in genere dovuta ad Alzheimer.
  • Esordio con marcata difficoltà nella ripetizione e difficoltà a trovare le parole, a volte non riuscendoci e usando parole passe-partout.

Variante frontale

  • Suddivisa in forma disesecutiva e forma comportamentale.
  • Rara, con caratteristiche in comune con la demenza fronto-temporale.

Sindrome cortico-basale da Alzheimer

  • Fenotipo identico alla malattia neurodegenerativa cortico-basale.
  • Atrofia soprattutto in sede peri-rolandica (davanti e dietro la scissura di Rolando).

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