Classificazione ATN

Definizione

Grazie ai biomarcatori si è arrivati a una definizione biologica della Malattia di Alzheimer, accanto a quella clinica. I biomarcatori possono essere neurochimici (liquor, recentemente sangue) o di neuroimaging: misurano e quantificano i processi patologici al di là di segni e sintomi, per anticipare il trattamento prima che questi compaiano.

Esempio: l’Aβ, responsabile delle placche senili, si misura nel liquor (dove risulta bassa rispetto al sano) oppure se ne osservano i depositi e la distribuzione con la PET per amiloide.

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I tre parametri

ParametroSignificatoCome si misura
Apatologia amiloide — indispensabile per la diagnosi di AlzheimerAβ nel liquor (ultimamente anche nel sangue); PET con tracciante per amiloide
Tpatologia tautau fosforilata nel liquor; Tau PET con tracciante specifico
Nneurodegenerazione (non Alzheimer-specifica)atrofia in RM; FDG-PET (aree ipometaboliche che captano meno glucosio radiomarcato, quindi meno funzionanti); tau totale nel liquor

Un altro marcatore importante è il NfL (neurofilamento), che sta sempre più sostituendo la tau totale come indicatore di neurodegenerazione non Alzheimer-specifico.

Categorie

Le combinazioni delle tre lettere definiscono categorie che si abbinano a diverse condizioni cliniche, ma restano indipendenti: l’entità clinica (demenza) e quella biologica (Alzheimer) sono correlate, ma può esserci l’una senza l’altra. L’utilità della tabella è intercettare i pazienti in fase di MCI, su cui si può agire efficacemente con i farmaci.

  • A+ T+ N+ senza demenza: biologicamente il paziente ha l’Alzheimer anche se clinicamente non manifesta ancora i sintomi.
  • A− T− N− con demenza: il soggetto ha raggiunto la demenza in assenza di malattia di Alzheimer.
  • Il parametro più importante è A: se un soggetto A− sviluppa demenza, questa non è imputabile a un processo alzheimeriano (es. A− T+ N+).

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