Anticorpi Monoclonali Anti-Amiloide (Lecanemab, Donanemab)

Contesto: i farmaci biologici

Nella Malattia di Alzheimer è in corso un’intensa sperimentazione:

  • farmaci anti-tau: mirano a ridurre l’iperfosforilazione e l’aggregazione della tau; sono in fase di sviluppo precoce, lontani dall’uso clinico;
  • farmaci anti-amiloide: più avanzati; interferiscono con la deposizione di β-amiloide a diversi livelli del processo patogenetico, cioè nei vari stadi di formazione delle placche (vedi Teoria dell’Amiloide (Processing di APP)).

Meccanismo d’azione

  • Lecanemab → agisce principalmente sulle protofibrille.
  • Donanemab → agisce sulle placche già formate (in misura minore lo fa anche il lecanemab).

Somministrazione

Entrambi sono anticorpi monoclonali per via endovenosa:

  • donanemab una volta al mese;
  • lecanemab ogni due settimane.

Efficacia

Uno studio sul New England Journal of Medicine ha mostrato, rispetto al placebo:

  • rallentamento del declino cognitivo in 76 settimane (scale di cognitività globale, memoria e autonomia funzionale);
  • calo dell’amiloide cerebrale alla PET → rimozione efficace delle placche;
  • miglioramento dei biomarcatori neurochimici liquorali e plasmatici, coerente con la riduzione dei processi alzheimeriani.

I due farmaci hanno risultati complessivamente simili. Non guariscono la malattia, ma rallentano il decorso più efficacemente dei farmaci sintomatici tradizionali e soprattutto agiscono direttamente sui processi patologici: novità terapeutica di grande rilievo.

Effetti avversi: ARIA

Le ARIA (Amyloid-Related Imaging Abnormalities) sono alterazioni infiammatorie e vascolari cerebrali che si manifestano con edema o, nei casi più gravi, con emorragie intracerebrali. Sono dovute alla rimozione dell’amiloide da parte del farmaco.

Controindicazioni

  • Omozigoti APOE ε4/ε4 (minoranza dei pazienti con Alzheimer): rischio di ARIA significativamente aumentato (vedi Genetica della Malattia di Alzheimer).
  • Anticoagulanti: rischio ulteriormente aumentato; somministrazione controindicata o comunque ad alto rischio.

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