Genetica della Malattia di Alzheimer

Forme familiari

Esistono forme molto rare di Malattia di Alzheimer dovute a mutazioni genetiche, familiari, a esordio precoce (in media 40 anni, ma anche meno). I principali geni coinvolti:

Processazione della proteina precursore dell’amiloide (APP). Fonte: Wikimedia Commons (I. Peltan, Public domain).

APOE (forma sporadica)

Il gene APOE codifica per l’apolipoproteina E ed è un fattore di rischio della forma sporadica. Ha diverse varianti alleliche:

  • ε2 — protettiva;
  • ε3 — neutra;
  • ε4 — fattore di rischio: in eterozigosi rischio 3-4×, in omozigosi 10-15×.

I pazienti omozigoti ε4 sono una minoranza (circa 15% del totale).

Si ritiene che la proteina codificata da APOE sia importante per la clearance dell’amiloide dal cervello: da qui il rischio aumentato nei portatori di ε4.

L’omozigosi ε4/ε4 è una controindicazione agli Anticorpi Monoclonali Anti-Amiloide (Lecanemab, Donanemab) per l’aumentato rischio di ARIA. Le forme atipiche di Alzheimer si caratterizzano per l’assenza di fattori di rischio genetici (APOE) (vedi Neuropatologia della Malattia di Alzheimer).

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