Terapia della Sindrome di Guillain-Barré

Obiettivo realistico

Non esiste una terapia eziologica, né una terapia che interrompa il processo. Il trattamento abbrevia la fase di plateau e quella di recupero, ma è difficile che abbia impatto sulla fase acuta e iperacuta; immunoglobuline e plasmaferesi sembrano far raggiungere il plateau un po’ prima.

Immunoglobuline endovena

Sono anticorpi aspecifici di classe IgG. Procedura, meccanismo e controindicazioni generali sono in Immunoglobuline Endovena (IVIG).

  • Prima di iniziare vanno dosate le IgA, perché possono interferire.
  • Dosaggio: 0,4 g/kg di peso corporeo al giorno, fino a 5 giorni.

Plasmaferesi (plasma exchange)

Il principio e la tecnica sono in Plasmaferesi (Plasma Exchange). Procedura più indaginosa, ma in Policlinico esiste un servizio di aferesi molto efficiente, quindi si ricorre al plasma exchange più che alle immunoglobuline, perché funziona più rapidamente.

Se il paziente non risponde alle immunoglobuline e si passa al plasma exchange, la plasmaferesi rimuove le immunoglobuline somministrate; nell’ordine inverso, invece, le immunoglobuline si aggiungono al trattamento precedente.

Cortisone

Nella Guillain-Barré non si usa il cortisone, a differenza della forma cronica CIDP, dove è una valida alternativa al plasma exchange.

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