Plasmaferesi (Plasma Exchange)

Principio

Tecnica concettualmente paragonabile alla dialisi: se nella dialisi il sangue viene filtrato e purificato attraverso membrane dialitiche, la plasmaferesi prevede specificamente la sottrazione del plasma.

Procedura

Il sangue del paziente circola in un circuito extracorporeo; attraverso un meccanismo di separazione, solitamente una centrifuga, i globuli rossi e le cellule vengono separati dal plasma. Il plasma, che contiene gli anticorpi patogeni, viene eliminato e sostituito con una soluzione di rinfusione, spesso albumina o plasma fresco congelato. La procedura si effettua di norma a giorni alterni, per un ciclo standard di circa cinque scambi.

Razionale e limiti

Il razionale è la rimozione fisica degli anticorpi patogeni e delle citochine infiammatorie. Gli anticorpi tendono a riformarsi, quindi la procedura non è curativa in senso definitivo, ma la rimozione offre un beneficio clinico immediato.

Per questo viene spesso usata come terapia “ponte” nei pazienti instabili o in crisi — per esempio la Crisi Miastenica o la Sindrome di Guillain-Barré — in attesa che le terapie a lungo termine, come immunoglobuline o immunosoppressori, facciano effetto.

Essendo una procedura invasiva che comporta instabilità emodinamica, il paziente deve avere un buon compenso cardiovascolare.

Indicazioni

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