Vertigine

Definizione

Sensazione anomala di movimento rotatorio, causata da un danno delle vie vestibolari, del labirinto o della corteccia parietale. È un sintomo di presentazione molto frequente in pronto soccorso.

Canalolitiasi. Fonte: Wikimedia Commons (TnoXX, CC BY 4.0).

Periferica vs centrale

  • Oggettiva / periferica (più frequente): sensazione che ruoti la stanza, come su una giostra; spesso associata a nausea e vomito importanti.
  • Soggettiva / centrale: sensazione di essere noi a ruotare; meno associata a sintomi vegetativi. Vanno cercati segni neurologici associati. Può essere legata a un problema metabolico ed è un sintomo aspecifico di molte patologie.

Diagnosi differenziale

  1. Uso aspecifico del termine: il paziente chiama “vertigine” un malessere, un infarto, un’instabilità posturale, un’ipoglicemia, un giramento di testa. Non è una vertigine neurologica, ma un problema internistico descritto con il linguaggio comune.
  2. Vertigine di origine ORL (periferica): disfunzione dei canali semicircolari (problema del nervo, labirintite, otite che coinvolge il canale semicircolare) o dei nuclei vestibolari, con sindrome armonica.
  3. Vertigine neurologica: spesso è una vertigine soggettiva.

Sindrome armonica

C’è solo la vertigine, senza altri sintomi neurologici. Il paziente sente ruotare la stanza, cade da un lato, devia gli indici verso il lato dell’orecchio colpito e ha nistagmo sempre dallo stesso lato. È “armonica” perché tutti i segni sono dallo stesso lato.

L’otorino fa comunque vedere il paziente al neurologo: disfunzioni del tronco che colpiscono i nuclei vestibolari, il bulbo o le vie spino-cerebellari danno lo stesso tipo di vertigine e sono la spia di una patologia più grave (es. Sindrome di Wallenberg). Poiché a volte i segni non emergono, è bene approfondire, ad esempio con una TC.

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