Deviazioni Rotatorie nelle Fratture

Principio

Dopo una frattura, le deviazioni assiali (in varo e valgo) vengono corrette senza problemi; le deviazioni rotatorie dell’arto inferiore non si correggono. Sull’omero la rotazione è molto più tollerata (anche una rotazione di 30° cambia poco).

Nel neonato

Se il bambino viene immobilizzato con il femore intraruotato, la gamba resta ruotata verso l’interno. Il difetto non è evidente subito perché il bambino non cammina: si manifesta quando inizia a camminare, con il piede rivolto all’interno e inciampi frequenti. Nei bambini di poche settimane non trattati il problema persiste con la crescita (vedi Fratture da Parto).

Nell’adulto

Il problema si pone anche nelle fratture diafisarie di femore a rima trasversa (“come il taglio di una sega”) trattate con osteosintesi. Il femore è un osso unico (a differenza di tibia e perone), quindi durante l’intervento è difficile valutarne la rotazione e non di rado l’arto viene fissato con il piede intraruotato.

In questo caso bisogna rioperare con un’osteotomia (si interrompe di nuovo l’osso per raddrizzarlo): si torna alla sede di frattura, si ruota il femore e lo si fissa nella direzione corretta.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Se dopo l’intervento si nota un errore di rotazione, va corretto subito, senza aspettare che il paziente torni con il problema.
  • Le deviazioni assiali in qualche modo si sistemano; le deviazioni rotatorie dell’arto inferiore sono pericolose, soprattutto nel neonato.

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