Diagnosi dell’Artrite Settica

Anamnesi

Va sospettata un’Artrite Settica in caso di:

  • bambini (neonati o infanti) con improvvisa contrattura antalgica, ad esempio fatica a distendere la gamba (interessamento dell’anca);
  • dolore articolare acuto non traumatico;
  • traumi penetranti le articolazioni.

In questi casi si ricercano attivamente tutti i fattori di rischio.

Esame obiettivo

Febbre, articolazione dolente, calda, arrossata e tumefatta, impotenza funzionale o zoppia, rigidità e dolore alla mobilizzazione, linfoadenopatie reattive: vedi il quadro clinico in Artrite Settica.

Esami di laboratorio

  • Esami ematochimici:
    • elevazione degli indici di flogosi VES/PCR (non si alzano nel malato di artrite reumatoide in terapia cortisonica);
    • leucocitosi.
  • Emocolture, soprattutto in presenza di brividi.
  • Urinocolture.
  • Tamponi in altre sedi di sospetta infezione: faringei (soprattutto nei bambini), rettali, uretrali, vaginali, cutanei, da fistole (questi ultimi quattro soprattutto con sospetti specifici).

Artrocentesi

È l’esame diagnostico fondamentale: permette di analizzare il liquido sinoviale, va eseguita prima dell’antibiotico ed eventualmente sotto guida ecografica. Procedura, analisi del liquido e falsi negativi in Artrocentesi.

Biopsia articolare

La biopsia con ago è un esame ormai obsoleto. Può dimostrare i polimorfonucleati sulla cartilagine (normalmente non più di 200; nell’artrite settica anche decine di migliaia) ed eventuali erosioni: la cartilagine soffre molto in presenza di uno stimolo infettivo.

Imaging

  • Radiologia convenzionale: di scarsa utilità. Può mostrare un aumentato distanziamento delle superfici articolari per la raccolta purulenta e, confrontando con il controlaterale, la distensione capsulare, visibile soprattutto nei bambini, nei quali la capsula è molto più elastica.

  • Ecografia: evidenzia le raccolte purulente e guida l’artrocentesi. È un esame molto importante perché si fa rapidamente, in acuto, e dà già dati molto utili.
  • TC/RM: mostrano l’estensione della lesione e il coinvolgimento delle strutture adiacenti. La RM, sfruttando le molecole d’acqua, evidenzia anche infiltrati nei tessuti molli, nei muscoli, nella capsula articolare e nell’osso sottostante.
  • Scintigrafia con leucociti marcati: localizza eventuali infezioni. Non si esegue in urgenza, ma si può programmare per confermare il sospetto, ad esempio in un anziano con una raccolta di non chiaro significato e uno stato infiammatorio sospetto.

TC, RM e scintigrafia non sono strettamente necessarie per la diagnosi e non devono ritardare il trattamento: per il lavaggio non si aspettano gli esiti dell’imaging.

Diagnosi differenziale

  • Artropatie da cristalli (gotta e pseudogotta, vedi Patologia Reumatica del Ginocchio (AR e Condrocalcinosi)): si distinguono all’artrocentesi con l’analisi del sedimento (esame chimico-fisico), che mostra i cristalli.
  • Artriti reattive: diagnosi differenziale molto difficile. Un’infezione in un altro sito scatena una risposta infiammatoria sistemica che si localizza anche nell’articolazione. Si indaga l’anamnesi prossima (infezioni genito-urinarie, gastrointestinali, congiuntiviti). Sono solitamente monoartriti asettiche, spesso in pazienti con problematiche reumatiche.
  • Malattia di Lyme: si distingue con l’anamnesi (esantema a bersaglio), le IgG anti-Borrelia burgdorferi e la PCR.
  • Emartro post-traumatico: l’artrocentesi mostra sangue e globuli bianchi.
  • Artrite reumatoide (esistono anche forme monoarticolari): si distingue con l’esame chimico-fisico del liquido di artrocentesi.

Iter diagnostico

Riassunto dell’iter diagnostico:

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