Diagnosi delle Fratture

Anamnesi

Nel trauma l’anamnesi è fondamentale: alcune fratture hanno caratteristiche tipiche. Va sempre valutato tutto, comprese la sensibilità periferica e la mobilità.

Esame obiettivo

  • Dolore.
  • Tumefazione ed ecchimosi, legate al sanguinamento: dopo una frattura possono sanguinare sia l’osso sia i vasi periferici.
  • Deformità, tipica dei traumi scheletrici: si rompe un avambraccio e l’arto si piega.
  • Impotenza funzionale: il paziente non è più in grado di usare l’arto.
  • Mobilità preternaturale: i movimenti anomali del segmento quando lo si muove. In acuto è difficile da valutare perché fa molto male. Si ritrova anche nella Pseudoartrosi, dove i micromovimenti anomali aiutano la diagnosi.

Imaging in pronto soccorso

  • Radiografia: eseguita in quasi tutti i pazienti.
  • TC: mostra lesioni che la radiografia può sottostimare (vedi Fratture Articolari).
  • Risonanza magnetica: soprattutto per i tessuti molli.
  • Ecocolordoppler: in caso di problematiche vascolari (es. dolore al polpaccio senza trauma).

Comorbidità da valutare

  • Vasculopatie: possibili lesioni vascolari.
  • Diabete: aumenta il rischio di infezione.
  • Insufficienza renale.
  • Complessità del trauma per i tessuti molli.

(Integrazione da: sbobina 15)

Valutazione del paziente fratturato

  • Anamnesi: analisi dell’incidente.
  • Esame obiettivo:
  • Studio radiologico che includa sempre le articolazioni prossimale e distale alla frattura.

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