Struttura e Funzioni dell’Osso

Struttura dell’osso lungo adulto

  • Cartilagine articolare.
  • Epifisi: estremità prossimale o distale dell’osso.
  • Linea epifisaria: risultato dell’ossificazione della Cartilagine di Accrescimento.
  • Diafisi: dall’interno verso l’esterno, cavità midollare con tessuto spongioso contenente il midollo osseo, endostio che riveste la cavità, osso compatto, periostio.

Funzioni

  • Supporto: struttura a cui si ancorano i tessuti molli; i muscoli si ancorano alle ossa tramite i tendini, le ossa tra loro tramite i legamenti.
  • Protezione: cranio e vertebre proteggono il SNC, le coste gli organi vitali toracici.
  • Movimento: i muscoli usano le ossa come leve.
  • Deposito: l’osso è un tessuto vivo che fa da deposito di grasso e di minerali (calcio, fosforo) che, attraverso ormoni, regolano diverse funzioni dell’organismo.
  • Ematopoiesi: nella cavità midollare il tessuto ematopoietico produce le cellule del sangue. Soprattutto negli anziani, la RM può mostrare un’importante conversione ematopoietica della spongiosa, con aree in cui l’ematopoiesi è molto più attiva per anemia cronica: in questo caso vanno richiesti esami per indagare una forma grave di anemia.

Classificazione morfologica

  • Lunghe: omero, femore.
  • Corte: ossa della mano e del piede.
  • Piatte: scapole.
  • Irregolari: conformazione legata alla funzione (vertebre, sfenoide, etmoide).
    • Le vertebre sono 32, talvolta 33 per una vertebra sovrannumeraria. Sorreggono il tronco e ammortizzano, evitando che movimenti e traumi danneggino gli organi interni.
    • Tra due vertebre c’è il disco intervertebrale, un cuscinetto: quando si disidrata aumenta l’attrito tra le vertebre, con lombalgia e dorsalgia. Quando si rompe, il disco ernia nel canale vertebrale (Ernia del Disco) e dà dolore locale e a distanza per il danno ai nervi. Es. un’ernia L4-L5 dà sciatalgia, con dolore lombare irradiato alla regione posteriore della coscia fino al piede.
  • Sesamoidi: piccole ossa all’interno dei tendini.
    • La rotula è un sesamoide particolare: non sta dentro un tendine ma sotto il tendine del quadricipite e il legamento (o tendine) rotuleo, due denominazioni usate a seconda che lo si consideri o no la prosecuzione del tendine quadricipitale. Aumenta l’effetto leva del ginocchio e distalizza la leva, così il tendine rotuleo agisce con maggiore efficacia.
    • Altri sesamoidi (es. nel piede tra primo e secondo metatarso, fabella dietro il ginocchio) hanno probabilmente avuto un ruolo nell’evoluzione ma oggi hanno perso la loro funzione.

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