Trattamento delle Metastasi Ossee

Obiettivi

  • Obiettivo principale: curare il dolore.
  • Se possibile:
    • ottenere una funzione;
    • prevenire le fratture.

Anche le metastasi che non hanno ancora causato una frattura ma stanno indebolendo l’osso (impending fracture, vedi Frattura Patologica) possono, in alcuni casi, giustificare la chirurgia.


(Integrazione da: sbobina 12) Inchiodamento profilattico: in un osso che verosimilmente sta per rompersi si inserisce un chiodo con cemento, per evitare fratture inaspettate (vedi Mezzi di Sintesi (Osteosintesi)).

Indicazioni alla chirurgia

Bisogna valutare:

  • Aspettativa di vita: con un’aspettativa di un mese probabilmente non è giustificato un intervento che darebbe risultati dopo 3 mesi (sono comunque casi discussi).
  • Lesione singola o multipla: cambia moltissimo; una metastasi unica può essere un bersaglio chirurgico, 50 metastasi no.
  • Sede.
  • Rischio per la vita del paziente.

Casi clinici

Metastasi singola da carcinoma mammario in una donna molto giovane: aspettativa di vita e funzione richiesta altissime. Si impianta una protesi da grandi resezioni, con buona risoluzione.

Lesione diafisaria da carcinoma follicolare della tiroide in un uomo giovane. Si esegue la resezione con impianto di osso da donatore più il perone del paziente, che serve a vascolarizzare l’innesto (non a crescere, a 49 anni), stabilizzato con una placca. Risultato molto buono.

Pazienti a prognosi sfavorevole ma con molto dolore e fratturati: intervento di debulking minimo (asportazione della maggior parte possibile del tumore) e stabilizzazione. È un intervento palliativo contro il dolore.

Paziente di 71 anni con frattura biossea di gamba: non può camminare né sedersi. Anche con un’aspettativa di vita limitata, il crollo della qualità della vita giustifica la stabilizzazione con chiodo endomidollare.

Pazienti non operabili

Per curare il dolore si usano le stesse tecniche dei tumori benigni: crioterapia, termoablazione (vedi Osteoma Osteoide), cementazione, tutori rimovibili.

⚠️ Indicazioni del docente

Il paziente oncologico non va abbandonato: va sostenuto con ogni mezzo, soprattutto contro il dolore.

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