Amiloidosi Cerebrale (Alzheimer)
Forma localizzata di Amiloidosi che deriva da un accumulo extracellulare di β-amiloide nel cervello.
Patogenesi
La proteina β-amiloide proviene dal precursore APP (Amyloid Precursor Protein), codificato sul cromosoma 21:
- In condizioni normali APP viene tagliata dall’α-secretasi → frammento solubile Aβ-40 (non patologico).
- Nella malattia APP viene tagliata dalla β-secretasi → frammento Aβ-42, più lungo e idrofobo → si aggrega e forma placche extracellulari.
Effetti
- Le placche richiamano microglia e neutrofili, che producono citochine, interleuchine e TNF-α, danneggiando i neuroni.
- Si instaura un processo infiammatorio cronico neurodegenerativo.
- Accumulo intraneuronale di proteina TAU (iperfosforilata) → forma grovigli neurofibrillari: non è un’amiloidosi, ma peggiora il danno neuronale.
- Colpisce soprattutto i neuroni colinergici dell’ippocampo e delle cortecce associative.
- Alterazioni ioniche:
- Aumento di Fe²⁺ (pro-ossidante, aumenta lo stress ossidativo).
- Accumulo di Zn²⁺ nelle placche amiloidi.

Quadro clinico
Degenerazione progressiva → perdita di memoria, linguaggio e ragionamento → demenza senile.
🔗 Collegamenti
- Amiloidosi — 📋 fa parte di (forma localizzata cerebrale)
- TNF-α — 🔗 prodotto dalla microglia attivata
- Stress Ossidativo — ⬇️ aggravato dall’accumulo di Fe²⁺