Cromosoma Philadelphia (BCR-ABL)
Il gene ABL codifica una tirosin-chinasi citoplasmatica. In cellule con instabilità genomica può andare incontro alla traslocazione t(9;22): il frammento del cromosoma 9 contenente ABL si fonde con il cromosoma 22 (gene BCR) → nasce il gene ibrido BCR-ABL, che produce una proteina chimerica con attività tirosin-chinasica costitutiva.
La proteina BCR-ABL
Nella LMC la fusione dà la proteina p210 (~210 kDa; nelle ALL si forma più spesso la variante p190). La porzione BCR fornisce un dominio di oligomerizzazione (coiled-coil) che tiene le molecole vicine e provoca autofosforilazione reciproca del dominio chinasico ABL: la chinasi resta perciò sempre accesa, senza bisogno dei normali segnali regolatori (viene a mancare l’autoinibizione fisiologica di ABL). La tirosin-chinasi iperattiva recluta adattatori come GRB2 e accende a valle le vie RAS–MAPK e PI3K–AKT, oltre a JAK/STAT → proliferazione e sopravvivenza incontrollate.
Dominio tirosin-chinasico di ABL in complesso con l’inibitore imatinib (STI-571) (PDB 1IEP). Fonte: RCSB PDB.


Conseguenza: attivazione continua delle vie di segnalazione e proliferazione incontrollata delle cellule mieloidi → Leucemia Mieloide Cronica (LMC/CML).
Frequenza:
- Leucemia Mieloide Cronica (CML): 95% dei casi.
- Leucemia Linfoblastica Acuta (ALL): 10–15% dei casi.
Diagnosi e terapia
È diagnosticabile e costituisce un bersaglio terapeutico mirato. Inibitori specifici della chinasi:
- Imatinib (Gleevec) – blocca l’attività di BCR-ABL;
- altri: Dasatinib, Nilotinib, Bosutinib.
🔗 Collegamenti
- Oncogeni e Proto-oncogeni — 📋 attivazione per traslocazione
- Chinasi Non Recettoriali (SRC) — 🔗 ABL è una tirosin-chinasi citoplasmatica