Danno da Riperfusione

Quando si ripristina il flusso sanguigno (riperfusione) in un tessuto ischemico, il ritorno di ossigeno può paradossalmente aumentare il danno, attraverso la produzione di radicali liberi (ROS, vedi Stress Ossidativo).

Meccanismo

Durante l’Ischemia si prepara il terreno per il danno:

  • si accumula ipoxantina (prodotto di degradazione dell’ATP);
  • lo stress converte la xantina deidrogenasi in xantina ossidasi.

Alla riperfusione, l’arrivo di O₂ permette alla xantina ossidasi di produrre ROS:

  • superossido (O₂⁻);
  • perossido di idrogeno (H₂O₂).

Contribuiscono anche i neutrofili, che rilasciano ROS tramite enzimi come la NADPH ossidasi (NOX).

Questi ROS danneggiano DNA, proteine e membrane, amplificando il danno tissutale.

⚠️ Nota clinica

Il danno da riperfusione è rilevante nei trapianti: per ridurlo si usano antiossidanti e chelanti del ferro.

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