Reazione di Fenton

Approfondimento del meccanismo citato in Stress Ossidativo e Metabolismo del Ferro: come il ferro trasforma un ROS "blando" nel radicale più tossico.

La reazione di Fenton è il processo per cui il ferro libero (Fe²⁺) reagisce con il perossido di idrogeno (H₂O₂) generando il radicale ossidrile (OH•), il più reattivo e dannoso dei ROS:

Fe²⁺ + H₂O₂  →  Fe³⁺ + OH•  +  OH⁻

Il Fe³⁺ prodotto può essere riridotto a Fe²⁺ dal superossido (o da altri riducenti come l’ascorbato), così il ferro rientra in ciclo e continua a produrre OH•. L’insieme delle due tappe è la reazione di Haber–Weiss:

O₂•⁻ + Fe³⁺  →  O₂ + Fe²⁺        (rigenerazione del Fe²⁺)
Fe²⁺ + H₂O₂  →  Fe³⁺ + OH• + OH⁻  (Fenton)
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netto:  O₂•⁻ + H₂O₂  →  O₂ + OH• + OH⁻   (catalizzata dal ferro)

Perché è così pericolosa

  • L’H₂O₂ da solo è relativamente blando, ma in presenza di ferro diventa la fonte di OH•, contro cui la cellula non ha enzimi detossificanti.
  • Il ferro funziona da catalizzatore: non si consuma, basta una piccola quota di ferro libero per generare grandi quantità di radicali.
  • Spiega perché il ferro libero è tossico e perché l’organismo lo tiene sempre legato (transferrina, ferritina): è la giustificazione molecolare del nesso ferro ↔ stress ossidativo.

Dove conta in patologia

  • Emocromatosi e Talassemia: il sovraccarico di ferro alimenta la reazione → danno d’organo (fegato, cuore, pancreas → diabete).
  • Ferroptosi: morte cellulare da OH• e perossidazione lipidica ferro-dipendente.
  • Danno da Riperfusione: la riperfusione fornisce O₂ che, col ferro rilasciato dai tessuti danneggiati, scatena la reazione.

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