Eritroferrone

L’eritroferrone è l’ormone che collega l’eritropoiesi al Metabolismo del Ferro, rendendo disponibile più ferro quando servono più globuli rossi.

Quando l’Eritropoietina (EPO) stimola gli eritroblasti, questi producono eritroferrone, che blocca la produzione di Epcidina. Meno epcidina significa più ferroportina attivapiù ferro assorbito → più globuli rossi.

È quindi il mediatore molecolare per cui uno stimolo eritropoietico (come l’Ipossia) aumenta l’assorbimento di ferro.

Dove si sintetizza

L’eritroferrone (sigla ERFE) è prodotto dagli eritroblasti del midollo osseo (precursori dei globuli rossi), e in misura minore dagli eritroblasti della milza, su stimolo dell’EPO. Non è quindi un ormone epatico come l’epcidina: nasce nel comparto eritroide, cioè proprio dove c’è la richiesta di ferro.

Struttura

Appartiene alla famiglia C1q/TNF (è detta anche CTRP15): è una proteina secreta che tende a oligomerizzare, con un dominio globulare C-terminale tipico di questa famiglia.

Come blocca l’epcidina

Non agisce direttamente sul gene dell’epcidina, ma sulla via di segnalazione che la attiva. Negli epatociti l’epcidina (gene HAMP) è trascritta in risposta al signaling BMP–SMAD (innescato da BMP6/BMP2). L’eritroferrone sequestra le BMP circolanti: meno BMP disponibili → meno attivazione dei recettori → meno fosforilazione di SMAD → ↓ trascrizione di epcidina. Risultato netto: durante l’eritropoiesi attiva l’epcidina cala e il ferro viene reso disponibile per fabbricare emoglobina.

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