Genetica dell’Obesità
Patologia poligenica multifattoriale
L’obesità è una patologia poligenica: sono stati studiati più di 250 geni, con molti polimorfismi e varianti. Le mutazioni rare (es. assenza di leptina) causano obesità grave e precoce; più spesso intervengono tante piccole alterazioni genetiche che, sommate, aumentano la suscettibilità. Molti di questi geni hanno avuto un vantaggio evolutivo: conservare energia era utile in epoche di carestia, mentre oggi, con abbondanza di cibo, diventa un problema.
Geni coinvolti
- SNC (regolazione dell’appetito): es. variante MC4R (melanocortin 4 receptor), espresso nel cervello con ruolo anoressico.
- Metabolismo energetico: es. variante GPR120, recettore per acidi grassi insaturi a lunga catena, con ruolo nell’adipogenesi, nella regolazione dell’appetito e nelle preferenze alimentari. La sua espressione nel tessuto adiposo è più alta negli obesi che nei magri; i soggetti obesi hanno una mutazione con cambio di aminoacido che inibisce il signalling di GPR120.
- Secrezione e azione dell’insulina: es. variante GIPR, che lega un polipeptide inibitore secreto dalle cellule intestinali dopo l’ingestione di cibo; la sua attivazione aumenta la secrezione di insulina con aumento della lipogenesi.
- Vie intracellulari: es. mTOR.
Gene ALK (Anaplastic Lymphoma Kinase): “gene della magrezza”
Conosciuto come oncogene (coinvolto in alcuni tumori). A livello metabolico inibisce il dispendio energetico: controlla il sistema simpatico e la lipolisi del tessuto adiposo, con azione contraria alla leptina. In studi su Drosophila e topi, l’assenza di ALK rende i soggetti più magri (↑ consumo energetico): mentre eliminando la leptina il topo diventa obeso (non controlla più l’appetito), eliminando ALK l’animale diventa più resistente all’obesità, cioè ingrassa con più difficoltà. Possibile target terapeutico futuro, oggi studiato anche in oncologia.
🔗 Collegamenti
- Obesità — ⬆️ predisposizione genetica
- Leptina — 🔗 carenza genetica e azione opposta di ALK
- Regolazione dell’Appetito — 🔗 geni del controllo centrale dell’appetito