Sindrome di Von Hippel-Lindau (VHL)
Sindrome ereditaria autosomica dominante (gene VHL, cromosoma 3p25) caratterizzata da emangioblastomi (retina, cervelletto, midollo spinale) e carcinoma renale a cellule chiare, oltre a feocromocitoma, cisti e tumori neuroendocrini pancreatici e tumori del sacco endolinfatico. VHL è un oncosoppressore coinvolto nella risposta all’ipossia.
Complesso VHL–elonginB–elonginC. Fonte: RCSB PDB 1LM8.
Ruolo di VHL
- In normossia, HIF-α viene idrossilato → legato da VHL → degradato nel proteasoma.
- In ipossia, HIF-α non viene degradato, entra nel nucleo e attiva geni per:
- VEGF → angiogenesi;
- geni del metabolismo del glucosio (adattamento alla carenza di O₂).
La mutazione di VHL rende HIF-α costitutivamente attivo anche in normossia → angiogenesi incontrollata → crescita tumorale.
🔗 Collegamenti
- HIF (Hypoxia Inducible Factor) — ⬇️ VHL ne media la degradazione in normossia
- Oncosoppressori — 📋 inibitore del metabolismo pro-crescita e dell’angiogenesi
- Angiogenesi — ⬇️ deregolata via VEGF