Pseudoallucinazioni

Definizione

Le pseudoallucinazioni sono percezioni allucinatorie visive, uditive o tattili situate nello spazio interno soggettivo (soprattutto “nella mente”, ma possibili anche in altre parti del corpo), riconosciute dal soggetto come prive di correlazione con il mondo esterno. Frequenti sono le “voci interne” percepite nei visceri e migranti all’interno del corpo, percepite “con l’occhio o con l’orecchio interno”.

Sono una forma particolare, intensificata, di rappresentazione mentale (vedi Percezione). Non hanno proiezione esterna: il soggetto le sente dentro la propria testa. Manca una precisa collocazione spaziale e una sensorialità definita; non c’è spazialità extra-soggettiva. L’individuo sente voci che parlano all’interno del proprio organismo e non sa dire dove.

Critica e gravità

Come nelle allucinazioni il soggetto è convinto delle proprie esperienze, ma la critica dipende dalla gravità clinica: maggiore la gravità, minore la critica. Restano sufficientemente criticate finché non diventano gravissime, e allora entrano in diagnosi differenziale con i disturbi dell’ideazione.

Il carattere delirante delle pseudoallucinazioni è dibattuto:

  • gli psichiatri precedenti a Sims le consideravano una patologia grave (psicotica) con prognosi severa;
  • da Sims in avanti si sostiene che non abbiano caratteri deliranti (non psicosi).

La docente conclude che se la patologia è molto grave possono avere caratteri deliranti, altrimenti no.

Una pseudoallucinazione migrante è considerata più grave. Per capire se sia criticata/lieve o non criticata/grave si indaga il funzionamento del paziente: se sono compromesse le aree principali della sua vita (relazionale, affettiva, progettuale, ricreativa, sessuale) la pseudoallucinazione ha un significato già integrato nel soggetto, quindi più grave.

Clinica

Le più frequenti sono quelle uditive, che possono essere molto gravi e mettere a rischio il soggetto e chi gli sta intorno: “c’è una voce nella mia testa che mi dice di fare questa cosa”. Non è un’allucinazione imperativa in senso stretto, perché la voce non viene da fuori (proiezione spaziale interna). In questi casi il paziente va sempre ricoverato per l’alto rischio di comportamenti imprevedibili.

Sono caratteristiche della schizofrenia e indice di una fase grave della malattia. Prognosi grave.

Pseudoallucinazione vs ideazione ossessiva

PseudoallucinazioneIdeazione ossessiva
Tipo di disturbodella percezionedell’ideazione
Cosa percepiscevoci interne, non riconosciute come proprieun pensiero, riconosciuto come proprio, che invade la mente
Caratteriproiezione spaziale internaripetitivo, con caratteristiche definite
Criticadipende dalla gravitàesiste con insight (criticata) o senza insight
Inquadramentotipica della schizofreniadisturbi d’ansia (disturbo psichiatrico minore)

Nell’ideazione ossessiva il soggetto usa come meccanismo di difesa la coazione, cioè atti obbligati sotto forma di cerimoniali.

Esempio: un paziente sente due voci, una maschile e una femminile, che parlano tra loro e lo insultano, e che vengono “dalla sua testa”. Non è ideazione ossessiva: sono voci, non un pensiero, e non si tratta di un pensiero ripetuto continuamente.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Domanda d’esame: la sede nello spazio interno soggettivo; la differenza con l’ideazione ossessiva.

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