Legge 119-2017 (Decreto Vaccini)
Bambino con morbillo al 3° giorno di esantema: il caratteristico rash rosso a chiazze su glutei e schiena. CDC PHIL #4497. Fonte: Wikimedia Commons, «Measles rash PHIL 4497 lores.jpg» (autore n.d.; Public domain).
D.L. n. 73 del 7 giugno 2017, convertito nella Legge n. 119 del 31 luglio 2017.
Principio
Il Calendario Vaccinale comprende vaccinazioni raccomandate e obbligatorie, ma non è un piano a stabilire l’obbligatorietà: per qualsiasi obbligo servono decreti-legge o leggi (Politiche Vaccinali (Obbligo e Volontarietà)).
Vaccinazioni obbligatorie (0–16 anni)
Dieci vaccinazioni contro dieci malattie infettive:
- antidifterica;
- antitetanica;
- antipertosse;
- antiepatite B;
- anti-Haemophilus influenzae tipo b;
- antipoliomielitica;
- antimorbillo;
- antiparotite;
- antirosolia;
- antivaricella.
Le prime 6 sono somministrate con l’esavalente, le ultime 4 con il tetravalente (Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati).
Obblighi preesistenti
Per 4 di queste l’obbligo vigeva già e la legge lo ribadisce:
- antidifterica dal 1939;
- antitetanica dal 1963;
- antipolio dagli anni ‘50/’60;
- antiepatite B dal maggio 1991.
La legge aggiunge l’obbligo per le altre componenti dell’esavalente (usato dai primi anni 2000): anti-Haemophilus e antipertosse, prima non obbligatorie. Le vaccinazioni combinate hanno però il vantaggio di trascinare verso l’alto anche le coperture delle componenti non obbligatorie (Coperture Vaccinali in Italia).
Vaccinazioni raccomandate in offerta attiva e gratuita (0–16 anni)
La legge ribadisce che Regioni e Province autonome devono offrire attivamente e gratuitamente, ma con sola raccomandazione:
- antimeningococcica B;
- antimeningococcica C;
- antipneumococcica;
- antirotavirus.
L’offerta attiva (lettera di convocazione con appuntamento già fissato) produce un’adesione maggiore dell’offerta passiva, anche per vaccinazioni solo raccomandate (Prevenzione Attiva e Prevenzione di Comunità).
Obbligo vaccinale e istruzione
Per la prima volta la legge introduce un articolo che lega gli obblighi all’istruzione: vanno rispettati fin dall’ammissione all’asilo nido (privato o statale) e alle scuole dell’infanzia/primarie, di cui sono requisito fondamentale.
- Nella scuola dell’obbligo il minore viene ammesso, ma se l’obbligo non è rispettato le ASL attivano un percorso di recupero: il bambino con calendario incompleto o senza immunizzazione è ammesso a scuola ma non agli esami.
- I genitori vengono convocati e, con una comunicazione aperta, si cerca di capire perché sono stati esitanti, a quale categoria appartiene l’esitazione e come risolverla (Vaccine Hesitancy), recuperando la vaccinazione senza penalizzare il bambino nell’ammissione.
- Si può arrivare a un’ammenda da 100 a 500 euro (cifra molto discussa).
- L’obbligo non sussiste se si dimostra, con opportuna documentazione, un’immunizzazione naturale.
Motivazione
L’obbligo serviva, insieme al calendario e al piano, a non perdere di vista i tassi di copertura. L’articolo arriva nel 2017 dopo il calo delle coperture del 2015-2016, non solo per le raccomandate ma soprattutto per le obbligatorie, e dopo il richiamo dell’OMS sugli obiettivi di immunizzazione. Pesava anche la forte criticità delle coperture per morbillo, parotite e rosolia (Coperture Vaccinali in Italia).
🔗 Collegamenti
- Politiche Vaccinali (Obbligo e Volontarietà) — 📋 applicazione italiana dell’obbligatorietà
- Calendario Vaccinale — 🔗 vaccinazioni obbligatorie e raccomandate del calendario
- Coperture Vaccinali in Italia — ⬆️ calo delle coperture come causa / ⬇️ recupero dopo il 2017
- Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati — 🔗 esavalente e tetravalente
- Prevenzione Attiva e Prevenzione di Comunità — 🔗 offerta attiva
- Vaccine Hesitancy — 💊 percorso di recupero con i genitori esitanti
- Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV) — 🔄 il piano organizza, la legge obbliga