Politiche Vaccinali (Obbligo e Volontarietà)

La velocità con cui si raggiunge un tasso di copertura elevato (Proporzione Critica di Immunizzazione) dipende anche dalla politica vaccinale, in particolare dalla scelta tra volontarietà e obbligatorietà. Le campagne volontarie restano comunque raccomandate: la scelta vaccinale ha una valenza collettiva, perché la libertà dell’individuo può ledere la salute della collettività.

Vaccinazioni obbligatorie

Pro: con l’obbligo si raggiungono rapidamente livelli adeguati di copertura.

Contro:

  • riduce la motivazione della popolazione, perché non c’è necessità di formarla e informarla. L’obbligo viene vissuto come un atto burocratico, come pagare tasse e bollette, e come una violazione dell’autonomia individuale da parte dello Stato (interferenza comunque giustificata da un bene comune di livello più elevato);
  • in un regime misto (alcune vaccinazioni obbligatorie, altre volontarie) può nascere il sospetto che solo le obbligatorie siano davvero importanti e che le volontarie siano superflue;
  • favorisce la crescita dei movimenti No-Vax, che si oppongono invocando la libertà individuale (Vaccine Hesitancy).

Vaccinazioni indirettamente obbligatorie (mascherate)

Strategia intermedia: si lascia una fittizia libertà di scelta, ma di fatto l’individuo è obbligato a vaccinarsi. Esempio: vaccinazioni volontarie richieste per l’iscrizione all’asilo, alla scuola o ai corsi di lingua.

  • USA: molto applicata; in tutti i gradi di istruzione e formazione si chiede l’attestato di vaccinazione.
  • Italia: vige tuttora il sistema misto.

Vaccinazioni completamente volontarie

Si basano sulla scelta libera e consapevole del singolo. Raggiungere la Pc può essere più difficile e possono servire incentivi:

  • economici ai medici: un bonus per ogni somministrazione effettuata su loro raccomandazione (avviene per la vaccinazione antinfluenzale);
  • economici o fiscali ai genitori (USA) di un bambino che ha fatto tutte le vaccinazioni dell’infanzia.

Le vaccinazioni volontarie richiedono che nella popolazione si sia sviluppata una cultura della prevenzione, che non tutti hanno (Prevenzione).


(Integrazione da: sbobina 06)

Il caso italiano

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