Notifica delle Malattie Infettive

Quadro normativo

  • Decreto Ministeriale del 1990: primo elenco delle malattie infettive a notifica obbligatoria.
  • Circolare del 1998: aggiornamento; classifica le malattie in cinque categorie in base a modalità e tempi di segnalazione.
  • PREMAL (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 aprile 2022): nuovo sistema che stabilisce definizioni precise di “malattia infettiva” e protocolli di allerta.
  • COVID-19: sorveglianza introdotta nel 2020 tramite ordinanza del Presidente del Consiglio.

Chi notifica e cosa

  • La notifica spetta al medico che effettua la diagnosi o il sospetto.
  • La segnalazione può riguardare casi possibili, probabili o certi.
  • Dati minimi: data; informazioni anagrafiche e sanitarie del paziente; dati del medico; informazioni cliniche, epidemiologiche e di laboratorio utili alla classificazione del caso.

Flusso

Medico di base → ASL/ATS → Regione → Ministero della Salute → eventualmente OMS (malattie di classe 1).

Limiti

Il sistema è universale, ma presenta omissioni:

  • per malattie ancora stigmatizzate (es. HIV, sifilide);
  • per riluttanza alla burocrazia o negligenza del medico.

Ne derivano sovrastima per malattie rare e sottonotifica per malattie comuni, come l’influenza.

Sistemi di sorveglianza specifici

Istituiti per colmare le lacune:

  • morbillo (dal 2007);
  • rosolia (dal 2013);
  • paralisi flaccide (collegate a poliomielite e altre infezioni);
  • Chikungunya (dal 2007).

Altri registri gestiti dall’ISS:

  • malaria;
  • infezioni sessualmente trasmesse;
  • malattie invasive batteriche da meningococco, pneumococco e Haemophilus.

Per le malattie monitorate con reti sentinella vedi Sorveglianza Epidemiologica.


(Integrazione da: sbobina 04)

Ruolo preventivo

La notifica non ha solo il ruolo epidemiologico di raccolta dati, ma anche un ruolo di prevenzione: permette di riconoscere la sorgente di infezione ed è la prima delle misure di Profilassi delle Malattie Infettive diretta generica rivolte alla sorgente. La sorgente viene notificata già al sospetto, non solo a diagnosi accertata. Contemporaneamente alla segnalazione parte l’Inchiesta Epidemiologica (Contact Tracing).

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