Criterio Citoarchitetturale e Classificazione di Müller-Hermelink

Criterio citoarchitetturale

Concetto generale applicabile sia ai timomi sia ai carcinomi timici. Nei carcinomi timici la classificazione si basa essenzialmente sulla morfologia delle cellule epiteliali, che devono avere un’evidente atipia citologica; i linfociti, espressione di una risposta immunitaria, non hanno valore classificativo. Qui si considerano quindi solo i timomi.

Per i timomi si valutano:

  • morfologia (affusolata o ovoidale, dendritica ramificata, fino a cellule di dimensioni maggiori) e numero delle cellule epiteliali;
  • presenza, tipo e numero relativo di linfociti e loro rapporto con le cellule epiteliali.

Nell’immagine si passa da un quadro con cellule epiteliali (più chiare) irriconoscibili a uno con cellule epiteliali francamente riconoscibili (le cellule piccole blu scuro sono linfociti), e da una grande presenza di linfociti a una netta prevalenza epiteliale. I linfociti mantengono sempre caratteristiche di immaturità.

Nel timo normale, con le colorazioni usuali le cellule epiteliali sono poco riconoscibili; con un anticorpo anti-citocheratina si apprezza la loro configurazione dendritica. Alcune hanno più citoplasma (cellule plump). Nella midollare le cellule sono ovoidali o allungate.

Elaborata negli anni ‘80 e usata solo per i timomi. Stabilisce una correlazione tra timomi e timo normale in base alla morfologia delle cellule epiteliali: è una classificazione istogenetica o funzionale. [Nella sbobina: «Muller-Hermelinck».]

  • Differenziazione midollare → timomi midollari. Nella midollare i linfociti diminuiscono molto e sono sempre meno immaturi; il tumore è formato da cellule allungate simili a quelle midollari, con prevalenza di cellule neoplastiche.
  • Differenziazione corticale → tumori ricchi di linfociti, simili alla corticale:
    • timomi corticali: di tipo esclusivamente corticale;
    • timoma a predominanza corticale: architettura di un timo perfettamente normale (corticale e midollare);
    • carcinoma timico ben differenziato: timomi con cellule di tipo corticale spopolate di linfociti.
  • Differenziazione mista (corticale e midollare) → timomi misti, di difficile classificazione.

A causa dell’elevato numero di eccezioni è stata sostituita dalla Classificazione WHO dei Timomi.

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