Timo (Organizzazione Funzionale)

Involuzione

Il timo è presente per tutta la vita: va incontro a un processo di involuzione ma non scompare mai del tutto e resta funzionalmente attivo anche nell’adulto. Con gli anni si riduce progressivamente la componente linfocitaria, con prevalenza relativa della componente epiteliale, fino al timo atrofico dell’adulto e dell’anziano, costituito da cellule epiteliali atrofiche funzionalmente esaurite (ritrovate anche nella patologia neoplastica, vedi Classificazione WHO dei Timomi).

Struttura

Due componenti: una porzione esterna corticale e una interna midollare. La midollare è documentata dai corpuscoli di Hassal: aggregati di cellule epiteliali timiche con differenziazione squamosa, dall’aspetto a bulbo di cipolla (in rosa nell’istologia), la cui funzione non è ancora del tutto chiara.

Funzione: organo linfoepiteliale

Il timo è un organo linfoide centrale e la sede principale di differenziazione dei linfociti T. È definito organo linfoepiteliale perché al suo interno un reticolo tridimensionale di cellule epiteliali timiche crea il microambiente per la maturazione.

I precursori midollari arrivano come elementi pre-T, negativi per CD4 e CD8 e privi di TCR. In un primo tempo i linfociti coesprimono CD4 e CD8 e hanno sia la subunità α sia la β del TCR; poi vanno incontro a un processo di selezione, dapprima negativa e poi positiva, perché il linfocita T interagisca con gli antigeni di istocompatibilità senza riconoscere quelli specifici dell’individuo, evitando la formazione di cloni potenzialmente autoimmuni. Quindi: nella corticale i linfociti T sono doppi positivi; nella midollare si differenziano in CD4 o CD8 ed escono per colonizzare gli organi linfatici secondari.

Popolazioni cellulari

Cellule epiteliali, con funzioni diverse:

  • sottocapsulari;
  • corticali interne;
  • midollari;
  • cellule nurse (nutrici), nella corticale e alla giunzione cortico-midollare;
  • corpuscoli di Hassal (differenziazione squamosa, nella midollare).

Linfociti T:

  • sottocapsulari: molto immaturi, CD4− CD8−;
  • “capsulari”: immaturi, coesprimono CD4 e CD8; [così nella sbobina: per la sequenza descritta sopra si tratta verosimilmente dei linfociti corticali];
  • midollari: maturi, pronti a lasciare il timo, CD4+ oppure CD8+.

Altri elementi (macrofagi, cellule interdigitate, cellule mioidi), probabilmente coinvolti nella regolazione della maturazione dei linfociti T.

Cellule neuroendocrine: punto di partenza dei tumori neuroendocrini timici (circa il 2% dei tumori epiteliali del timo). Si usano le stesse categorie diagnostiche del polmone (carcinoide tipico, carcinoide atipico, carcinoma neuroendocrino a grandi cellule e a piccole cellule; vedi Tumori Neuroendocrini del Polmone), ma biologia e caratteristiche demografiche sono diverse dalla controparte polmonare, anche perché non sono così fortemente associati al fumo.

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