Medulloblastoma

Il più frequente dei Tumori Embrionali Neuroepiteliali.

Epidemiologia

  • Tipico dei bambini di 5–10 anni, con larga prevalenza maschile.
  • Molto raro negli adulti.

Sede

Sottotentoriale, nel cervelletto: verme nel bambino, emisferi cerebellari nell’adulto.

Eziologia

Può essere isolato, apparentemente sporadico, oppure associato a sindromi ereditarie che rappresentano condizioni a rischio:

Forme istologiche

  1. Classica: tipica dei medulloblastomi infantili. Le cellule primitive, di fatto neuroni, delimitano spazi senza vasi ma con ramificazioni fibrillari delle cellule stesse: sono le rosette di Homer Wright, con uno spazio chiaro centrale occupato da ramificazioni. Si distinguono dalle pseudorosette perivascolari dell’Ependimoma, che al centro hanno un vaso.
  2. Nodulare: più tipica dell’adulto, con agglomerati nodulari di cellule neoplastiche senza rosette di Homer Wright.

Entrambe possono andare incontro a differenziazione multidivergente: astrocitaria, neuronale o addirittura extranervosa, come la differenziazione rabdomiosarcomatosa. Quest’ultima è estremamente aggressiva e denuncia l’origine da un elemento staminale capace di differenziazione multidivergente.

Prognosi

  • La sopravvivenza nei bambini è molto migliorata con la chemio-radioterapia combinata: 80% a 5 anni; migliore nei bambini > 3 anni.
  • Sopravvivenza media intorno ai 3 anni (vedi Prognosi dei Tumori Cerebrali).
  • Resta il problema della malignità in soggetti molto giovani: anche molti anni di sopravvivenza portano a morte in età giovane.

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