Neoplasie dei Linfociti T Maturi (Generalità e Classificazione)

Capitolo complesso dell’oncoematologia: per i linfociti B si può documentare una correlazione morfologica, architetturale e fenotipica con lo stadio d’origine, per i linfociti T no.

Perché sono difficili da inquadrare

  • I linfociti T originano da una cellula staminale emopoietica; il precursore va nel timo, dove matura nelle prime fasi della vita. Dopo la regressione timica i linfociti T restano soprattutto in circolo (Th1, Th2, T γδ, NK-T); solo alcuni occupano compartimenti specifici, come i T helper follicolari del centro follicolare (vedi Ontogenesi dei Linfociti T).
  • Essendo in circolo sono più difficili da identificare.
  • Danno meno frequentemente neoplasie rispetto alla controparte B, con maggiore difficoltà di inquadramento: rappresentano il 10-15% delle malattie oncoematologiche.

Sottotipi per presentazione

Patogenesi

Esistono anomalie ricorrenti, ma mai univoche. Il linfocita esce dal midollo in forma immatura e può trasformarsi in varie fasi dello sviluppo: forme immature o forme mature (passate dal timo).

  • Il linfoma a grandi cellule anaplastiche ALK+ è l’unica entità con una correlazione molto stretta con un’alterazione molecolare: riarrangiamento del gene ALK nel 100% dei casi.
  • A parte TET2 nel linfoma angioimmunoblastico, non ci sono correlazioni strette con la genetica.

Analisi dei linfomi T basate sull’espressione genica hanno identificato gruppi con prognosi diversa, ma con scarsa riproducibilità: sono linfomi rari e meno caratterizzabili della controparte normale.

Classificazione WHO

Numerose varianti, classificate in base a:

  • fenotipo (es. linfoma a cellule T con fenotipo TFH);
  • anomalie genetiche (es. linfoma a grandi cellule anaplastiche ALK+);
  • presentazione clinica (es. linfomi primitivi cutanei, linfomi intestinali).

Frequenza per modalità di presentazione

  • Forma leucemica o disseminata.
  • Forma extranodale.
  • Forma nodale:
    • linfomi a cellule T periferiche NOS (25,9%);
    • linfoma angioimmunoblastico (18,5%);
    • linfoma a grandi cellule anaplastiche (10%).
  • Forma primitiva cutanea: la micosi fungoide rappresenta > 50% di tutti i CTCL.

⚠️ Indicazioni del docente

  • La review sulle caratteristiche generali e molecolari delle forme T non va saputa in dettaglio.

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