Prognosi dei Tumori Epiteliali del Timo
Istotipo e stadio
C’è una relazione tra tipizzazione istologica ed estensione di malattia:
- stadi I e II: prevalgono nettamente i timomi A e AB;
- stadi più avanzati: più frequenti i timomi B2, B3 e il carcinoma timico, più aggressivi.
Anche nei timomi A e AB una piccola percentuale di pazienti sviluppa metastasi a distanza: i timomi non si possono dividere in benigni e maligni, sono tutti maligni e cambia solo l’aggressività biologica.

Curve di sopravvivenza
La prognosi è migliore per i timomi A e AB e peggiora progressivamente per B1, B2 e B3, ma le curve sono abbastanza mescolate tra loro. Per separare meglio la prognosi è stata proposta la distinzione tra timoma (A, AB, B1, B2) e timoma atipico (B3).



Dal punto di vista stadiativo la separazione tra le curve è maggiore.
Fattori prognostici
In analisi multivariata sono importanti:
- età;
- stato di resezione: le resezioni incomplete hanno prognosi peggiore;
- stadio.
L’istologia ha valenza minore: il fenomeno della migrazione (upgrade della classificazione WHO in presenza di recidive) non influenza in modo significativo la prognosi.
Standard attuale
La distinzione timoma/timoma atipico non è stata molto accettata; lo standard è la classificazione WHO, che ha un certo grado di variabilità interosservatore. Stadiazione e classificazione WHO si complementano al meglio: la stadiazione ha grande valenza prognostica, mentre la classificazione WHO serve anche per alcune terapie, grazie alla forte associazione con le alterazioni molecolari.
🔗 Collegamenti
- Stadiazione dei Tumori Epiteliali del Timo — 🔗 fattore prognostico principale
- Classificazione WHO dei Timomi — 🔗 istotipo e prognosi
- Caratterizzazione Molecolare dei Tumori Epiteliali del Timo — 💊 valore predittivo per la terapia
- Timoma (Definizione e Organotipicità) — 🔗 tutti maligni
- Carcinoma Timico — 🔗 aggressività maggiore