Score Immunoistochimico di HER2 (Criteri ASCO-CAP 2018)

L’immunoistochimica definisce un livello di positività di HER2 su una scala da 0 a 3+.

Nei tumori 3+ le cellule normali risultano completamente negative: cellule luminali normali e cellule mioepiteliali circostanti non si colorano. L’utilità dell’immunoistochimica sta anche nel consentire di vedere le singole cellule neoplastiche, che in una colorazione con ematossilina-eosina verrebbero confuse con elementi normali.

Criteri di scoring (2018 ASCO/CAP Scoring Criteria IHC)

È la nomenclatura che compare in ogni referto di carcinoma della mammella.

  • HER2 POSITIVO (3+) — positività forte e completa (circonferenziale) della membrana in più del 10% delle cellule tumorali. Il fenomeno è di fatto “tutto o nulla”, proprio per la clonalità della proliferazione neoplastica: è difficile trovare positività a macchia di leopardo.
  • HER2 EQUIVOCO (2+) — positività lieve-moderata e completa in >10% delle cellule, oppure positività forte e completa in <10% delle cellule. In questo caso si è obbligati ad aggiungere un test che indichi se ci sia o meno amplificazione, cioè una FISH.
  • HER2 NEGATIVO
    • 0 — completamente negativo (a forte ingrandimento non si coglie il minimo segnale), oppure positività di membrana debole e appena percettibile in meno del 10% delle cellule;
    • 1+ — positività di membrana debole e incompleta in più del 10% delle cellule (indifferentemente 15% o 95%).

0 e 1+ definiscono la negatività: pazienti non eleggibili né a Herceptin né a Lapatinib.

Algoritmo diagnostico

L’immunoistochimica (IHC) si esegue come prassi:

  • 0 e 1+ escono da qualunque ipotesi di trattamento;
  • 3+ beneficiano del trattamento con Herceptin;
  • 2+ devono essere ritestati con un altro test, il più delle volte la FISH. Se la FISH è negativa ci si ferma; se è positiva si procede al trattamento con Herceptin.

Usare la FISH come strumento discriminatorio di partenza sarebbe più semplice sul piano interpretativo (amplificato versus non amplificato), ma è più costosa, più difficile da eseguire e richiede competenza specifica, mentre l’immunoistochimica è molto meno costosa e più semplice.

➔ Di prassi si esegue l’immunoistochimica, e solo nei casi particolari — circa il 10% — si aggiunge la FISH.

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