Stadiazione di Ann Arbor e Revisione di Lugano
La stadiazione indica come una malattia neoplastica si è evoluta e diffusa, e varia in base al tipo di neoplasia: nelle neoplasie epiteliali del sistema gastroenterico, ad esempio, valuta come il tumore si dispone rispetto al viscere d’origine, alle strutture circostanti e a distanza.
Nei linfomi il concetto è diverso perché sono considerati malattie sistemiche fino a prova contraria, senza una sede anatomica (“recinto”) specifica: non si può valutare il comportamento delle cellule neoplastiche rispetto a una sede anatomica come in un viscere cavo.
Sistema di Ann Arbor
Elaborato ad Ann Arbor (Michigan), dove si riunirono clinici e patologi dell’NIH e di comitati americani ed europei, come sistema stadiativo per il linfoma di Hodgkin; i linfomi non Hodgkin sono stati inclusi successivamente nella revisione.
- Stadio I: singolo distretto linfonodale (latero-cervicale, sovraclaveare, mediastinico…) o singola sede extranodale.
- Stadio II: due o più regioni linfonodali dallo stesso lato del diaframma; possibile interessamento extralinfatico, sempre dallo stesso lato.
- Stadio III: stazioni linfonodali su entrambi i lati del diaframma; possibile coinvolgimento della milza o localizzazione extranodale. La malattia ha superato le vie di drenaggio e interessa tutto il distretto corporeo: si è sistematizzata, come se fosse arrivata a distanza.

- Stadio IV: malattia diffusa in sede extranodale (midollo osseo, milza, fegato, polmone, cute).
Revisione di Lugano (linfomi non Hodgkin)
La revisione dello staging di Ann Arbor è stata elaborata nel consensus di Lugano (sede di un prestigioso meeting internazionale annuale di ematologi clinici) ed è valida per i linfomi non Hodgkin. Specifica i criteri per i linfomi extranodali, molto più frequenti che nel linfoma di Hodgkin.
- Stadio I: linfoma extranodale limitato a una singola regione (es. primitivo cutaneo) senza localizzazione ai linfonodi regionali né sistematizzazione. Con i criteri del linfoma di Hodgkin lo stesso quadro sarebbe stadio IV.
- Stadio II: esordio extranodale con interessamento dei linfonodi loco-regionali (contigui).
- Tutte le altre situazioni (più localizzazioni linfonodali, compreso l’osso): si torna allo schema del linfoma di Hodgkin.

La distinzione è importante per la gestione clinica: un linfoma extranodale è una malattia potenzialmente a basso stadio e a decorso indolente, ben diversa da una malattia sottostante non ancora diagnosticata (ad esempio ai linfonodi profondi) che sta esordendo in sede extranodale.
Nel linfoma di Hodgkin lo stadio ha un peso prognostico particolarmente elevato (vedi Confronto tra Linfomi di Hodgkin e Non-Hodgkin).
🔗 Collegamenti
- International Prognostic Index (IPI) — 🔗 lo stadio entra nell’IPI
- Inquadramento Clinico dei Disordini Linfoproliferativi — 🔗 nodale vs extranodale
- Linfoma di Hodgkin (Generalità ed Epidemiologia) — 📋 malattia per cui è nato il sistema
- Confronto tra Linfomi di Hodgkin e Non-Hodgkin — 🔄 diverso peso dello stadio
- Indicazioni e Categorie Diagnostiche della Biopsia Osteomidollare — 🔬 biopsia osteomidollare per la stadiazione