Stadio e Grado delle Gastriti (Sistema OLGA)

La diagnosi di gastrite non si limita a documentare l’infiammazione, ma deve quantificarla, dire se c’è atrofia (fattore di rischio per adenocarcinoma) e fornire informazioni prognostiche.

Stadiazione: sistema OLGA

OLGA (Operative Link on Gastritis Assessment) quantifica l’atrofia analizzando sia corpo che antro (biopsie in entrambe le sedi), con valutazione lieve/moderata/severa secondo criteri precisi → stadio finale (I–IV). Stadi III e IV = maggior rischio di carcinoma. Anche lo stadio I è a rischio, ma il rischio aumenta con l’atrofia marcata.

Grading

Valuta la presenza di infiammazione: mancante / lieve / moderata / grave (rischio di carcinoma maggiore con gradi III–IV, sia antro che fondo). Va aggiunta la valutazione qualitativa attiva/inattiva: l’infiammazione attiva è definita dalla comparsa di granulociti neutrofili nello spessore delle ghiandole/cripte (lieve/moderata/marcata).

Importante riportare anche la presenza di Hp (assente / + / ++ / +++): maggiore è Hp, maggiore la persistenza e il rischio di progressione verso gastrite atrofica e cancro (Hp produce tossine → aumento di nitrosamine → trasformazione neoplastica).

Diagnosi (protocollo bioptico)

Almeno 3 biopsie per sede (fondo, corpo, antro), ottimali 5–6; sempre da biopsiare l’angulus (incisura gastrica), sede più frequente di ulcerazione in gastrite atrofica e di accumulo di Hp. Nel referto: presenza/quantificazione di infiammazione (attiva/follicolare/inattiva), atrofia (grado), metaplasia (completa/incompleta, eventuale acinare pancreatica), Hp.

In caso di Hp si esegue trattamento eradicante con follow-up (anche endoscopico, per il maggior rischio neoplastico, incluso il MALT).

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