MYC

MYC (c-Myc) è un fattore di trascrizione proto-oncogeno che agisce come “interruttore generale” della proliferazione cellulare: una volta attivato, promuove l’espressione coordinata dei geni necessari alla crescita e all’ingresso nel ciclo cellulare. È uno dei geni più frequentemente deregolati nei tumori umani.


Definizione generale: cos’è e come agisce

  • È codificato da un proto-oncogene (vedi Protooncogeni): in condizioni normali la sua espressione è strettamente regolata e transitoria.
  • Appartiene ai geni a risposta immediata (IEG, Immediate Early Genes): viene trascritto rapidamente e direttamente in risposta a uno stimolo mitogenico, senza bisogno di nuova sintesi proteica intermedia.
  • Funziona come fattore di trascrizione: si dimerizza con il partner MAX e il complesso MYC/MAX si lega a sequenze specifiche del DNA, attivando la trascrizione di centinaia di geni bersaglio coinvolti in crescita, metabolismo e proliferazione (tra cui le cicline, in particolare la ciclina D).

Come si attiva: a valle delle vie mitogeniche

MYC è un punto di convergenza di più vie pro-proliferative:

  1. Via RTK → Ras → MAP chinasi: un mitogeno attiva un recettore tirosin-chinasico, la cascata Ras-MAPK e infine la trascrizione di MYC come gene a risposta immediata. Questo è lo schema descritto nella via che inattiva Rb.
  2. Via WNT: la Beta-catenina nucleare (via WNT) attiva direttamente la trascrizione di MYC tra i suoi geni bersaglio.

In entrambi i casi l’effetto a valle è lo stesso: aumento delle cicline (D) → spinta verso la fase S.


Caso specifico — Deregolazione oncogena

  • Quando MYC è espresso in modo costitutivo/eccessivo (per amplificazione genica, traslocazione o attivazione a monte di WNT/Ras), la cellula riceve un segnale proliferativo permanente, indipendente dai mitogeni.
  • Nel contesto della perdita di Caderine: la β-catenina liberata attiva WNT, che induce MYC e ciclina D1, contribuendo alla trasformazione neoplastica.

🔗 Collegamenti