Acido Nalidissico
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Chinoloni Urinari. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.
Classe: chinolone di 1ª generazione, non fluorurato · ATC: J01MB02 · Uso oggi pressoché abbandonato · PubChem CID 4421
Perché questa molecola
È il capostipite di tutti i chinoloni e va conosciuta per capire da dove viene la classe. Fu scoperta per caso nel 1962 da Lescher, come sottoprodotto della sintesi della clorochina — un antimalarico: uno dei casi più citati di serendipità in farmacologia. Il suo profilo spiega da solo perché siano nati i fluorochinoloni: manca il fluoro in C6, quindi ha bassa potenza e MIC alte; non raggiunge concentrazioni tissutali utili, perché si elimina troppo rapidamente per via renale; e ha uno spettro ristretto ai soli Gram− aerobi urinari. Il risultato è un antibiotico utilizzabile solo per le cistiti non complicate — e oggi neppure per quelle, viste le resistenze diffuse di E. coli.
Struttura
Struttura 2D dell’acido nalidissico (PubChem CID 4421). Formula C₁₂H₁₂N₂O₃, PM 232,23 g/mol.
Farmacodinamica
Catena d’azione: acido nalidissico → inibisce la DNA-girasi (topoisomerasi II) → blocco del superavvolgimento del DNA → arresto della replicazione → battericida sui soli Gram− aerobi.
flowchart TD A["acido nalidissico (nessun fluoro in C6)"] --> B["DNA-girasi"] B --> C["blocco del superavvolgimento del DNA"] C --> D["arresto della replicazione → battericida"] D --> E["solo Gram− aerobi urinari: E. coli, Klebsiella, Proteus, Salmonella, Shigella"] F["Pseudomonas, Serratia, Gram+"] -.->|non coperti| D G["assenza del fluoro"] --> H["bassa potenza, MIC alte"] I["eliminazione renale rapidissima"] --> J["concentrazioni urinarie ≥ plasmatiche"] J --> K["nessuna concentrazione tissutale utile → solo basse vie urinarie"] H --> L["resistenze rapide di E. coli → uso abbandonato"]
L’aggiunta del fluoro in C6 e di un gruppo amminico in C7 è ciò che ha trasformato questa molecola nei fluorochinoloni sistemici: il confronto è in Fluorochinoloni.
Farmacocinetica
- Via: orale.
- Distribuzione tissutale: scarsa — il limite che ne definisce l’uso.
- Eliminazione: renale rapidissima, con concentrazioni urinarie uguali o superiori a quelle plasmatiche.
- Emivita: breve (~1,5 h) → più somministrazioni/die.
- Metabolismo: epatico parziale, con un metabolita attivo (acido idrossinalidissico).
Posologia e monitoraggio
Orale, in 3–4 somministrazioni/die, esclusivamente per infezioni non complicate delle basse vie urinarie da germi sensibili. Nessun TDM. Nella pratica attuale la molecola è stata soppiantata da fosfomicina, nitrofurantoina e trimetoprim-sulfametossazolo.
Tossicità
- Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, dolore addominale).
- Effetti sul SNC: cefalea, capogiro, disturbi visivi, convulsioni (abbassa la soglia convulsiva, come tutta la classe); ipertensione endocranica benigna, descritta soprattutto in età pediatrica.
- Fototossicità — reazione cutanea alla luce solare, marcata.
- Anemia emolitica nei soggetti con deficit di G6PD.
- Tossicità cartilaginea negli animali giovani, da cui la controindicazione pediatrica di tutta la classe.
Resistenza
Nessuna inattivazione enzimatica: la resistenza nasce da mutazioni cromosomiche della DNA-girasi (gyrA) e da efflusso. Poiché la molecola ha un solo bersaglio e MIC già alte di partenza, basta una singola mutazione per rendere il ceppo resistente — è la ragione per cui le resistenze di E. coli sono comparse in fretta e ne hanno azzerato l’uso. Vale il principio della mutant selection window. ⚠️ Nota pratica: la resistenza all’acido nalidissico è usata in microbiologia come marcatore precoce di ridotta sensibilità ai fluorochinoloni nelle salmonelle. Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: età pediatrica (tossicità cartilaginea) e gravidanza; epilessia o anamnesi convulsiva; deficit di G6PD; insufficienza renale grave (non raggiunge concentrazioni urinarie efficaci).
- Interazioni rilevanti: antiacidi e sali di ferro/calcio → chelazione e perdita di assorbimento; warfarin → aumento dell’INR; FANS → aumento del rischio convulsivo.
Posto in terapia
Storicamente: infezioni non complicate delle basse vie urinarie. Oggi il suo valore è didattico e microbiologico — capostipite della classe e marcatore di ridotta sensibilità ai fluorochinoloni — più che terapeutico. Gli altri chinoloni urinari (acido ossolinico, acido piromidico, acido pipemidico, rosoxacina, flumechina, cinoxacina) hanno seguito la stessa parabola.
🔗 Compare in
- Chinoloni Urinari — il capostipite, scoperto per caso dalla sintesi della clorochina.
- Fluorochinoloni — l’aggiunta del fluoro in C6 nasce dal superamento dei suoi limiti.
Fonti: PubChem CID 4421 (struttura, formula, ATC J01MB02); DailyMed SPL e letteratura PubMed per tossicità e ruolo di marcatore di resistenza. Consultate il 2026-08-04.